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Cronaca Alì Terme

La frana a Capo Alì, il sindaco Giaquinta: "Sono disgustato"

Rocciatori in azione anche oggi ma passeranno almeno tre giorni prima di completare le verifiche sulla caduta massi che si ripete a cadenza continua. La prossima settimana il primo cittadino a colloquio con l'Anas per sbloccare i progetti esecutivi di messa in sicurezza

E' arrabbiato, disgustato il sindaco di Alì Terme Carlo Agatino Giaquinta. La chiusura della statale 114 a Capo Alì per la caduta massi, come già verificato nel 2018 e in altri anni precedenti, si è ripetuta. E lui non sa a che santo votarsi. "E' la solita storia, conto stavolta di farcela ma mi creda che sono dispiaciuto perché c'è un'infinità di corrispondenza e di richieste che non trovano risposte, la prossima settimana mi vedrò con la direzione dell'Anas perché ci sono dei progetti esecutivi da portare avanti e spero che a dicembre vengano assegnati i lavori per creare delle strutture paramassi". Rocciatori dell'Anas in azione anche oggi per verificare la situazione a monte del costione roccioso. Da una prima analisi è emersa la necessità di effettuare ulteriori controlli sulle reti metalliche di protezione che sono vetuste e non aderenti al costone. L'obiettivo entro pochi giorni è di riaprire almeno in una corsia (lato valle con il posizionamento di semafori per regolare il doppio senso di circolazione) il tratto visto che gli automobilisti devono ricorrere all'autostrada Messina-Catania come sola alternativa viaria. La frana che sta impedendo il transito a Capo Alì si è verificata ieri poco prima delle 14. Oltre la statale anche la strada provinciale agricola che da Alì va a Itala è stata interrotta per un'altra frana.

Chiusa ancora una volta per frana la statale 114 a Capo Alì

Frane tra Alì e Itala, chiuse strade agricole 

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