Scuole e sicurezza, lo sfogo di Bolognari: “Non faremo il capro espiatorio delle responsabilità di ministero e Regione”

Il sindaco di Taormina fa chiarezza sulla situazione dell'istituto comprensivo 1 e della materna. Dai lavori in corso ai nuovi arredi, ecco cosa è stato fatto

Le incognite legate alla riapertura delle scuole stanno creando più di un malessere a Taormina ma c’è il massimo impegno dell’amministrazione comunale a far sì che niente -  fra le responsabilità che le competono – venga lasciato in sospeso.

E’ questa in sintesi la rassicurazione del sindaco di Taormina Mario Bolognari che fa chiarezza sulla situazione attuale e gli scenari fra lavori in corso e possibili disagi legati all’emergenza Covid.

La data di ripresa per le lezioni è fissata per il 14 settembre ma è  piena di incognite in tutta Italia, Taormina compresa.

“La dirigente Santoro dell’istituto Comprensivo 1 – scrive il sindaco Bolognari - si è giustamente lamentata delle difficoltà, chiamando in causa il Comune. Desidero pertanto dare ogni possibile informazione, affinché dirigente, insegnanti e i genitori possano avere elementi di giudizio sulle cose che si stanno facendo e che si dovranno fare. Per quanto riguarda gli arredi nuovi che dovranno rispettare le linee guida approvate di recente, che dovranno essere acquistati dal Comune con i fondi (70 mila euro) del Ministero dell’Istruzione, abbiamo ricevuto oggi la segnalazione dei quantitativi e delle tipologie da parte dell’Istituto Comprensivo. Vista l’immediata scadenza del 3 luglio, già ieri avevamo avanzato la richiesta per gli arredi segnalati per le vie brevi sulla piattaforma ministeriale. I lavori della demolizione e messa in sicurezza dell’ex macello sono stati sospesi per l’emergenza Covid-19 e alla ripresa la ditta ha dovuto adeguare il cantiere alle nuove norme sul distanziamento interpersonale e ogni altra misura di sicurezza. Il tempo si è perduto – continua Bolognari - perché la ditta appaltatrice ha preteso l’adeguamento del quadro economico rimodulato a seguito dei costi integrativi della sicurezza per le misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Riprenderanno nei prossimi giorni e saranno completati certamente entro l’estate”.

Il sindaco spiega poi le questioni legate al ritorno in sicurezza alla scuola materna. “Come è stato deciso con la ditta appaltatrice dei lavori di recupero delle scuola Vittorino da Feltre – scrive Bolognari -  tutto è consegnato alla direzione dei lavori che conosce il pensiero e l’indicazione avuta dall’Amministrazione, di avere la separazione dell’area di cantiere dall’area di accesso alla scuola per il mese di settembre. Il nostro monitoraggio è settimanale e stiamo sempre sollecitando perché vengano rispettati i tempi. Infine, la questione più importante: i lavori di copertura del tetto della scuola di via Santa Filomena. Il 12 dicembre 2019 è stato avviato l’iter per la progettazione della copertura di tipo leggero, con la determina dirigenziale a contrarre con l’ingegnere progettista. La trattativa – continua il sindaco - è stata effettuata sul mercato elettronico, come previsto dalla legge, soltanto il 22 maggio, a causa del lockdown. L’incarico è stato conferito il 3 giugno, mentre il contratto è stato firmato l’11 giugno. Il progettista consegnerà a giorni il progetto che dovrà andare al Genio civile e alla Soprintendenza. Approvato il progetto, esso va appaltato con procedura d’urgenza e i lavori prevedono un tempo di circa un mese”.

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Infine un riferimento alle difficoltà legate alla pandemia. “Pensare che il comune ne è rimasto indenne è un errore -  scrive Bolognari -  Del resto, pervengono notizie di difficoltà da tutta l’Italia e quindi probabilmente il problema non è questa o quella vicenda locale, ma l’intera situazione della scuola italiana. L’Amministrazione di Taormina si assume tutte le responsabilità che le competono – e anche di più – come ha sempre fatto, ma non intende essere il capro espiatorio di responsabilità del Ministero dell’Istruzione e della Regione Siciliana, che non sembra stiano gestendo perfettamente tutta questa vicenda”.

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