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Palazzo Piacentini, rientra in funzione un ascensore ma è ancora emergenza sulla sicurezza

La riparazione oggi pomeriggio, dopo l'ennesima protesta del Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati. “Ma al Tribunale del lavoro la proprietà non ha intenzione di provvedere ad aggiustarli”

A Palazzo Piacenti rientra finalmente in funzione dopo l’ennesima protesta del Cpo, il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati, uno dei due ascensori fuoriuso da almeno tre mesi che impedivano ai soggetti diversamente abili di accedere alle aule della corte di appello ed all’aula magna. 

Al Tribunale Lavoro invece ancora tanti i disagi che costringono avvocati, testimoni e utenti a sobbarcarsi cinque piani di un edificio che è inagibile. Un paradosso se si pensa che il Tribunale decide proprio su cause che riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro ed è il primo ad essere “fuorilegge”.

Intanto si è compiuto un passo avanti almeno a Palazzo Piacentini dove per mesi un avvocato sulla sedia a rotelle non ha potuto esercitare se non protato di peso con tutta la carrozzina dai colleghi. 

Proprio stamattina il Cpo aveva dovuto scrivere al presidente della Corte d'Appello e alla Conferenza permanente degli Uffici giudiziari l'ennesima lettera di protesta, rappresentando l'impossibilità per molti di raggiungere la Corte d'Appello per la presenza di gradini e in assenza degli ascensori.

“In passato - scriveva il Comitato - l'ostacolo era stato rimosso con l'apposizione di una pedana mobile che consentiva ai portatori di handicap di poter raggiungere il corridoio superiore ma la pedana è stata rimossa con delibera della Commissione di manutenzione presso la Corte di Appello di Messina del 3 febbraio 2015 su richiesta del presidente del tribunale. 

Il Comitato Pari opportunità ha richiesto l'immediato ripristino della pedana. Soddisfatti per l'obiettivo raggiunto,il presidente del Cpo Cettina Miasi, ed il segretario Luigi Giacobbe, i quali hanno costantemente seguito e segnalato il problema. “Diversamente al tribunale del lavoro il problema è ancora presente - spiegano dal Cpo - e non è di facile soluzione visto che la proprietà non ha intenzione di riparare i due ascensori presenti”.

Quello degli uffici giudiziari è un tema caldo per Messina ormai da un decennio. All'inaugurazione dell'anno giudiziario è stato argomento di ogni relatore. Gli uffici decentrati sono ormai al massimo della capienza, e i locali in uno stato pietoso fra topi e barriere architettoniche. Anche il presidente dell'Ordine degli avvocati, Domenico Santoro ha insistito sulla necessità di un “pronto, radicale ed immediato intervento risolutivo”. “Non si può e non si deve più consentire l’esercizio dell’attività giudiziaria nei locali seminterrati di “Palazzo Piacentini” e nelle innumerevoli sedi inadeguate e pericolose, in cui, con costi milionari, sono allocati gli Uffici”, ha detto il presidente.

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