Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Sit in e fiaccolata per Enrico Lombardo morto durante un fermo dei carabinieri

Le iniziative per ricordato l’uomo deceduto a Spadafora durante un intervento delle forze dell’ordine. La Procura ha archiviato due volte ma la Cassazione ha trasmesso gli atti al giudice monocratico che dovrà decidere sul reclamo presentato dal legale della famiglia

Sit in a Palazzo di Giustizia domani alle 9.30 e fiaccolata in Piazza Duomo alle 19. Sono le iniziative messe in campo per la morte di Enrico Lombardo, 42enne di Spadafora morto la notte tra il 26 e 27 ottobre 2019 dopo il fermo dei carabinieri chiamati dall’ex compagna dell’uomo che si sentiva minacciata dall’uomo. 

Quella notte, secondo i carabinieri, Lombardo ha accusato un malore durante le fasi del fermo. Sul posto, erano intervenute anche due ambulanze del 118, ma per il messinese non c’è stato niente da fare. 

Alle manifestazioni parteciperà anche Amnesty international e “A buon diritto” per chiedere per chiedere giustizia e verità sul caso archiviato per ben due volte. La famiglia, assistita dall’avvocato Pietro Pollicino, si è opposta e la Cassazione è intervenuta contro l’archiviazione dell’indagine nei confronti dei quattro indagati il carabiniere che immobilizzò l'uomo quella notte, un medico e due operatori del 118.

La data delle manifestazioni non è stata scelta a caso. Proprio domani infatti il giudice Monica Marino si occuperà delle richieste presentate dal legale della moglie.

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