Autostrade, sit in nel piazzale di contrada Scoppo? Il presidente Restuccia: “No, è area privata”

Inaspettata risposta alla comunicazione dei sindacati per l'assemblea dei lavoratori che dovrebbe svolgersi oggi. Ma le sigle non demordono

Ma di chi è il piazzale di contrada Scoppo? Rischia di diventare un caso. Anche perché il presidente del Cas proprio in funzione di questa proprietà ha vietato il sit in di protesta indetto per oggi, dalle ore 11 alle ore 13 dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal, UglTrasporti e Lata. I sindacati avevano comunicato giorno 8, nei termini contrattuali previsti (72 ore) - almeno così dicono -  l’assemblea dei lavoratori da tenersi nel piazzale davanti la sede del Consorzio autostrade.

La comunicazione era diretta al direttore generale Salvatore Minaldi e solo per conoscenza all’avvocato Francesco Restuccia, neo presidente Cas.

Ma Restuccia, con piglio decisionista, si è preso la briga di rispondere per primo definendo intempestiva la comunicazione e specificando che: “Si riscontra la vostra intempestiva dell’8 u.s. al fine di rappresentare che per accogliere l’assemblea dei lavoratori, attesa la presenza delle sigle sindacali, è necessaria una previa autorizzazione di questo ente trattandosi di area privata. Pertanto, per la data di domani non sarà possibile autorizzare la manifestazione comunicata. Con l’occasione – conclude Restuccia - si rileva che sarebbe opportuno, prima di intraprendere qualunque autonoma iniziativa, procedere ad un incontro programmato”.

Una presa di posizione che non è andata giù a chi come i sindacati in questione da mesi chiedono proprio questi accordi programmati e promettono dunque di presentarsi puntuali oggi alle 11. Saranno presenti dirigenti sindacali regionali e provinciali delle organizzazioni firmatarie.

Già in data 26 giugno, le stesse organizzazioni chiedevano di essere ricevuti per affrontare vari temi: organizzazione del lavoro compresi caselli e pianta organica, disposizioni sull’orario di lavoro e sulle assenze dal servizio, passaggio degli Ate da part time a full time, turnazione in solitario.

A questo punto dovranno discutere anche sulla proprietà della sede del Cas di contrada Scoppo, che fu a suo tempo espropriata per pubblica utilità proprio per realizzare la sede considerata “costruzione al servizio dell’opera autostradale”.

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