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Notte insonne a Stromboli, continuano le eruzioni: i soccorsi in terra e in mare dei vigili del fuoco | VIDEO

In azione anche gli operai di una ditta che si occupa di ripulire le strade dalla cenere lavica. L'aiuto di cittadini e volontari

Resta alta l'attenzione per lo Stromboli. Dopo la nuova violenta eruzione che questa volta non ha causato danni e feriti, è continua tutt'ora l'intensa attività eruttiva del vulcano costantemente monitorato dai vulcanologi dell'Ingv e della Protezione civile mentre le guide 'presidiano' la montagna.

"E' stata una notte insonne, anche perché l'attività del vulcano non si è mai fermata ed è ancora molto forte, c'è del fumo che sale e poco fa c'è stata un'altra piccola esplosione. Insomma, non siamo per niente tranquilli", spiega all'Adnkronos Gianluca Giuffrè, un abitante di Ginostra, frazione di Stromboli, sommersa anche ieri sera, dopo le due esplosioni, da una pioggia di cenere. "C'è una coltre di cenere su Ginostra - dice Giuffrè -e tra poco dovrebbe anche piovere. Ho l'impressione che non sia finita qui...".

L'osservatorio di Catania dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia spiega in una nota che "alle 22.43 si è verificata una sequenza esplosiva dall'area centro-meridionale"... mentre per quanto riguarda l'attività sismica "contestualmente è stato osservato un aumento dell'ampiezza e della frequenza dei segnali sismici associati alla sequenza esplosiva. L'ampiezza del tremore - spiga l'Ingv - ha mostrato un repentino incremento e attualmente oscilla su valori medio-alti". La seconda esplosione, registrata alle 23.29, è stata "di minore intensità".

Intense le attività di Vigili del fuoco di terra e di mare che sono coinvolti insieme ad altre Forze (Guardia Costiera, carabinieri, ecc.) attivate immediatamente dopo il vertice anche in videoconferenza tenutosi in prefettura a cui ha partecipato anche il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Messina Giuseppe Biffarella.

Le attività di soccorso e prevenzione, per la sicurezza e la salvaguardia della popolazione, operano in attività congiunte in applicazione del piano nazionale denominato “Stromboli”.

Impegnativa la giornata di ieri con interventi anche in mare per il recupero di un gozzo con cinque persone a bordo che, a seguito di incaglio proprio davanti le acque antistanti lo scalo di Ginostra, rischiava di affondare. Fortunatamente l’episodio si è concluso con un lieto fine e le persone sono state tratte in salvo.

Da ieri da stamattina in azione anche gli operai di una ditta che si occupa di ripulire le strade dalla cenere lavica che in pochi minuti ha ricoperto Stromboli. Si sono attivati per spazzare le strade anche alcuni cittadini e e volontari.

Ieri il capo del compartimento marittimo di Milazzo ha adottato l’ordinanza n. 37/2019 che dispone il divieto di navigazione a tutte le unità entro il tratto di mare di 1 miglio nautico dalla costa compresa fra Punta delle Chiappe e Punta Labronzo dell’Isola di Stromboli, a salvaguardia e tutela della pubblica incolumità e della sicurezza della navigazione. 

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