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Cronaca

Sopralluogo della Protezione civile da Contesse a Briga Marina, si contano i danni e le somme da destinare alla messa in sicurezza

I tecnici comunali hanno illustrato gli interventi emergenziali realizzati con fondi comunali che ammontano ad oltre  300mila euro. Si rimane quindi in attesa degli sviluppi circa il riconoscimento dei danni per il ristoro che dovranno tenere in considerazione anche i privati

Sopralluogo tecnico da parte dei rappresentanti della Protezione civile nazionale e regionale nei luoghi flagellati dal maltempo lo scorso 9 e 10 febbraio. Presenti gli assessori Massimiliano Minutoli e Francesco Caminiti e ai tecnici comunali del servizio Protezione civile e difesa suolo, hanno potuto verificare lo stato dei luoghi interessati dagli eventi meteomarini, che hanno colpito il litorale jonico dove da tempo si invoca la messa in sicurezza.

Il sopralluogo congiunto, avviato dal litorale di Contesse, si è concluso a Briga Marina, ove, oltre alla verifica delle barriere radenti di protezione danneggiate e della barriera soffolta di Santa Margherita, si è potuto verificare il danno arrecato al contenimento della strada statale 114, oltre Ponteschiavo in direzione sud. I tecnici comunali hanno illustrato gli interventi emergenziali realizzati con fondi comunali che ammontano ad oltre  300mila euro, così ripartiti: intervento tratto Santa Margherita-San Paolo per l’importo di € 70.000,00, Mili-Galati Marina 8 mila euro a Santa Margherita 144 mila euro e Galati Marina 80 mila euro.

Per l’evento meteomarino in questione – come si ricorderà – fu convocato un incontro presso la locale Prefettura ed in quella sede la Protezione civile regionale invitò a presentare un computo dei danni ed un’ipotesi di progetto da valutarsi in seguito. Il Comune di Messina ha quindi avviato i primi interventi emergenziali attraverso gli appalti posti in essere, utilizzando tutte le somme disponibili e parte delle somme del nuovo appalto per interventi emergenziali aggiudicato per l’importo di 250 mila euro.

Si rimane quindi in attesa degli sviluppi circa il riconoscimento dei danni per il ristoro, atteso che anche le attività private dovranno essere tenute in considerazione all’interno degli eventuali ristori che verrebbero elargiti dalla dichiarazione dello stato di emergenza.

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