Cronaca

Disagi alle Eolie dopo la mareggiata, sopralluogo della Protezione civile e nazionale

Si studia il da farsi dopo il maltempo che ha spazzato via il pontile a Ginostra e distrutto la strada ad Acquacalda. Gli esperti anche a Stromboli

Sopralluogo a Ginostra, Stromboli ed Acquacalda della Protezione civile nazionale e regionale. I tecnici e gli ingegneri hanno effettuato un sopralluogo dopo la mareggiata del 14 dicembre che ha spazzato via e divelto il pontile degli aliscafi a Ginostra e del 23 dicembre che ha distrutto la strada ad Acquacalda.

Intanto, per le zone aggredite dal mare in burrasca, la giunta regionale si è già attivata approvando una delibera con la quale si dichiara lo stato di calamità e sollecitando al Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza. Le onde hanno danneggiato reti idriche e fognarie, invaso arterie stradali, distrutto strutture pubbliche e private. Nell’elenco inoltrato al governo nazionale figurano Barcellona Pozzo di Gotto, Santa Marina di Salina, Caronia, Torregrotta, Spadafora, Lipari, Stromboli, Sant'Agata di Militello, Piraino, Capo d'Orlando e Gioiosa Marea.

A Ginostra una delle situazioni più delicate perchè la popolazione è rimasta a lungo isolata e i trasporti sono resi ancora più difficili. "Se ci dovesse essere una eruzione, i mezzi veloci non potranno attraccare e ci verrebbe preclusa anche una eventuale evacuazione", aveva denunciato Gianluca Giuffrè, un abitante di Ginostra. 

Lo scorso luglio quando c'è stata l'eruzione gran parte delle persone ha lasciato l'isola con gli aliscafi e oggi sarebbe improponibile. Il sopralluogo di oggi per fare una conta precisa dei danni e studiare i tempi per risolvere in tempi brevi l'emergenza.

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