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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

La Soprintendenza mette il turbo: solo 30 giorni per sbrigare le pratiche

L'Ente regionale per i Beni Culturali ha introdotto il nuovo portale telematico per gestire le autorizzazioni paesaggistiche. Percentuale di evasione cresciuta del 72%

Solo 30 giorni per ottenere un'autorizzazione: sono i tempi medi della Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Messina a seguito dell'introduzione della nuova piattaforma telematica per le autorizzazioni paesaggistiche che, dallo scorso mese di agosto, regola i flussi delle istanze presentate agli uffici. In poco più di sei mesi - come riporta un'agenzia AdnKronos - sono state, infatti, 1.452 le pratiche acquisite attraverso il nuovo portale, di cui 1.046 già smaltite, con una percentuale di evasione del 72 per cento del carico di lavoro complessivo. La Soprintendenza di Messina, insieme a Siracusa (che ha attivato il processo in via sperimentale nel marzo scorso), Catania e Palermo, è una delle quattro Soprintendenze regionali in cui è stata avviata la 'rivoluzione amministrativa', con un significativo passo avanti nei tempi di definizione delle procedure autorizzative. Gli effetti sono tempi ridotti, maggiore celerità nell'esame delle pratiche e servizi più funzionali per i professionisti, che non sono più costretti a recarsi nel capoluogo dai 108 comuni che costituiscono la provincia, ma che possono effettuare le loro richieste on-line e seguirne l'iter, con un alto indice di trasparenza e celerità dei processi.

"La semplificazione delle procedure amministrative e la riduzione dei tempi di attesa per le autorizzazioni da parte delle Soprintendenze di tutta la Sicilia - evidenzia l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà - è una priorità politica. La certezza e la celerità di evasione delle pratiche consentono di erogare un servizio al cittadino in modo più funzionale ed efficiente. I dati positivi della Soprintendenza di Messina vanno proprio in questa direzione". "L'attivazione del nuovo portale - aggiunge la Soprintendente dei Beni culturali e ambientali di Messina, Mirella Vinci - ha dato una svolta all'attività degli uffici. La presentazione dei carteggi on-line secondo modelli standard ha ridotto, infatti, i disservizi, evitato ai professionisti inutili viaggi e ottimizzato il tempo di lavorazione delle singole pratiche. Un processo virtuoso che ha già mostrato i suoi vantaggi nella drastica riduzione dei tempi di evasione delle pratiche che oggi, in media, sono di circa 30 giorni". Parallelamente nel 2021 la SopME ha smaltito il carico di lavoro cartaceo relativo alle autorizzazioni del primo semestre pre-Portale e sono state redatte 223 perizie di indennità pecuniarie finalizzate al rilascio delle sanatorie, con un introito alle casse regionali di oltre 750mila euro. La rivoluzione informatica si estenderà nell'arco dei prossimi mesi anche alle altre Soprintendenze della Sicilia dove le richieste di autorizzazioni previste dal Codice dei Beni culturali e del paesaggio potranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale paesaggistica.sicilia.it, restando l'uso del formato cartaceo e della @pec limitato alla sola integrazione delle pratiche presentate in precedenza.

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