Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Spari sul viale Europa, tre arresti per un 35enne gambizzato: "Ha sparato un minore"

Le misure cautelari per tre giovani di 31, 30 e 19 anni, pregiudicati, ritenuti responsabili dei reati di lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegali di arma

Tre arresti per la sparatoria sul viale Europa del 22 luglio scorso. Gli operatori della S.I.S.C.O. (Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo) di Messina e della Squadra Mobile della Questura di Messina hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, a carico di tre messinesi di 31, 30 e 19 anni, pregiudicati, ritenuti responsabili dei reati di lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegali di arma comune da sparo e ricettazione, tutti aggravati per esser stati commessi avvalendosi di soggetto minorenne.

Più in particolare, nella serata del 22 luglio scorso, poco prima delle ore 21.30, un trentacinquenne messinese si è recato presso il Pronto Soccorso di un ospedale cittadino in quanto, poco prima, era stato attinto da un colpo di pistola alla gamba, mentre si trovava all’interno del locale da egli stesso gestito.

All’interno del predetto esercizio commerciale, personale della Squadra Mobile e del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Messina, intervenuto per i rilievi del caso, ha repertato e sottoposto a sequestro un bossolo calibro 9x21 ed una ogiva, evidentemente fuoriuscita dopo aver colpito l’uomo.

La visione delle telecamere interne al locale ha documentato, precisamente alle 21.17 di sabato 22 luglio 2023, l’ingresso di un soggetto di sesso maschile travisato con casco integrale ed abbigliato con indumenti di colore nero esplodere un colpo di pistola all’indirizzo della gamba destra dell’uomo, per poi allontanarsi repentinamente a bordo di uno scooter (risultato rubato e rinvenuto dagli investigatori nella mattinata successiva) sul quale lo attendeva un complice.

La vittima, escussa presso il nosocomio, ha riferito di conoscere le ragioni dell’evento delittuoso in suo danno e di non nutrire sospetti su alcuno, escludendo di aver mai avuto problemi o ricevuto minacce. Di analogo tenore le dichiarazioni di alcuni dei presenti, dipendenti del trentacinquenne, che non hanno fornito alcuna indicazione utile alla ricostruzione di quanto occorso.

Le investigazioni operate dalla S.I.S.C.O. di Messina e dalla locale Squadra Mobile, effettuate per il tramite di attività tecnica e di minuziosa analisi delle riprese di molteplici sistemi di videosorveglianza della zona, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di responsabilità, in ordine a tale fatto delittuoso, proprio del trentunenne e del trentenne (che hanno programmato e coordinato l’azione criminosa), del giovane di 19 anni e di un soggetto minorenne di appena 16 anni (i quali ultimi due hanno, poi, materialmente posto in essere l’azione di fuoco, specificamente il diciannovenne quale conducente dello scooter ed il minorenne quale soggetto che ha aperto il fuoco).

Si specifica che il minore di età, la cui posizione è stata stralciata e rimessa alla competente Procura della Repubblica, è in atto ristretto presso un Istituto Penale per Minorenni per altra causa e non è stato raggiunto da provvedimenti di natura cautelare per i fatti in questione.

Per quanto sopra, i messinesi di 31 e 30 anni sono stati rintracciati e, dopo le formalità di rito, portati al carcere di Gazzi a disposizione della'autorità giudiziaria , mentre al giovane diciannovenne, già ristretto per altre cause, il pertinente provvedimento cautelare del massimo rigore è stato notificato presso lo stesso istituto di pena.

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