Sabato, 20 Luglio 2024
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Redazione

Tutti matti per la spiaggia del Ringo, la vera novità dell'estate messinese 2023

Ad un mese dal parziale recupero, quel tratto di mare sempre più affollato dalle 8.30 del mattino sino alle 20 da abitanti del posto ma anche turisti che scendono dalle navi da crociera. Peccato non aver avuto il coraggio di fare di più, tollerando il degrado che rimane pochi metri più avanti

Ad un mese dal parziale recupero della spiaggia storica di Messina, lì dove un tempo, negli anni 50, sorgevano i lidi Principe Amedeo e Bagni Vittoria, da promotore del “Comitato Salviamo La Spiaggia Del Ringo” e dopo aver raccolto centinaia di firme, consegnate al Presidente dell’Autorità Portuale, Ing. Mario Mega, è giunto il momento di fare un bilancio e continuare a non abbassare la guardia su un’area dove ancora c’è tanto da fare.

Intanto voglio sottolineare l’impegno da parte del Presidente del quinto quartiere Raffaele Verso e dell’intero consiglio che, documenti e delibere alla mano, si sono dati da fare per il raggiungimento dell’obbiettivo.

Va comunque sottolineato che, se finalmente qualcosina si è fatta, è merito dell’Amministrazione Comunale, con in testa il Sindaco Federico Basile e gli Assessori, ed il Presidente dell’ASPS Mario Mega, quest’ultima titolare dell’intero tratto di spiaggia del Ringo e dell’affaccio a mare che va dai torrenti Boccetta e S.S. Annunziata.

Dopo il massiccio intervento di manutenzione del marciapiede e della ringhiera, rimosso alcune carcasse di barche, aver fatto spostare le barche, liberando circa 100 metri di arenile e non di più, quel tratto di spiaggia di fatto è stato preso d’assalto.

Dalla 8.30 del mattino, con i primi avventori che preferiscono il primo sole, sino alle 20, la spiaggia è affollata ed a frequentarla sono anche i turisti che scendono dalle navi da crociera.

Un amico, incontrato sul posto, mi raccontava della diffidenza iniziale di recarsi con la propria famiglia e godere di quel mare e quella spiaggia, ma provata la prima volta mi confidava che era entusiasta. Non è difficile capirlo perché basta recarsi per apprezzare la pulizia della spiaggia e limpidezza del mare. Nulla da invidiare al resto della costa lungo lo stretto.

Peccato non aver avuto il coraggio di fare di più.

Infatti, basta scostare lo sguardo ai lati del tratto di spiaggia recuperato per vedere il più completo degrado. Dove verricelli, grate di ferro, cavi d’acciaio, baracche improvvisate, lenze abbandonate, esche putride, vanificano gli sforzi fatti.

Uno stato di illegalità e degrado che non si capisce bene perché venga tollerato.

Non si è neanche voluto procedere ad un invito ai pescatori a mettere ordine e fare pulizia anche in presenza delle barche. Ad esempio, si poteva invitare a liberare i famosi cinque metri dalla battigia, posizionare le barche in forma ordinata e razionale.

Alcuni commerciati dei Bar, delle rosticcerie e dei panifici, mi dicono che il recupero della spiaggia ha creato un certo movimento. È facile intuire che chi frequenta la spiaggia inevitabilmente fruisce dei servizi di ristorazione che sono a portata di mano.

Anche i B&B del posto sembra ne stiano traendo beneficio.

Tutto questo sta succedendo con solo cento metri di spiaggia recuperata, figuriamoci se l’intera baia di San Francesco venisse recuperata.

Al contrario dei concerti musicali (fantastici e necessari), che sono eventi saltuari il recupero delle spiagge può innescare economie e creare turismo stabile. Gli stessi fruitori dei concerti (non tutti ma una parte) invece di fermarsi per una notte potrebbero magari sostare una settimana associando il divertimento da intrattenimento alla vacanza estiva. Così come accade in molte altre parti d’Italia: riviera romagnola docet.

Come Comitato nei prossimi giorni, invitando gli amministratori, intendiamo proporre un dibattito che possa servire da ulteriore stimolo per fare sempre meglio e di più

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