Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Dopo il no della Questura, la mancata riapertura del "Celeste" finisce in commissione

Il consigliere Salvatore Sorbello chiede spiegazioni sul divieto imposto al Football Club Messina di riutilizzare il vecchio stadio per le gare di campionato

Non si placano le polemiche dopo il no della Questura al Football Club Messina che aveva chiesto di giocare le partite di campionato allo stadio "Celeste". Adesso il caso potrebbe essere discusso in commissione Sport così come richiesto dal consigliere comunale Salvatore Sorbello che si era già rivolto al questore.

L'esponente di Ora Sicilia intende vederci più chiaro e spinge per convocare in Aula amministrazione comunale, vertici del Fc Messina ed rappresentanti della stessa Questura di Messina. Sorbello vuole capire quali sono le problematiche e le ragioni di pubblica sicurezza che impediscono di rilasciare il nulla osta circa l'utilizzo del Celeste per le gare interne a porte chiuse senza pubblico.

"La richiesta - spiega Sorbello -  è strettamente connessa anche  all'incolumità fisica dei giocatori di entrambe le squadre cittadine che si ritrovano a dover disputare nello stesso campo dello stadio Franco Scoglio le partite di campionato, sfruttando lo stesso terreno che, senza pause settimanali, diviene impraticabile e pericoloso per i professionisti sportivi. Infine, si segnala, che per gli osservatori più giovani della città, ma non solo, il diniego da parte della Questura all'utilizzo del Celeste a porte chiuse, in assenza di valide e logiche motivazioni, non è un bel segnale, laddove chi rappresenta lo Stato dovrebbe favorive  lo sviluppo dello sport".

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