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Stalking e minacce all'ex moglie e al nuovo compagno: condannato a 4 anni di carcere

I fatti risalgono al 2019. Dopo la fine della relazione amorosa, l'uomo aveva iniziato a pedinare la donna e intimidire il convivente e i suoi familiari. Riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso

Dovrà scontare quattro anni di carcere, l'uomo che per mesi ha perseguitato e minacciato l'ex convivente e il suo nuovo compagno, con pedinamenti, telefonate minatorie e intimidazioni. La sentenza è stata emessa questa mattina dal collegio della seconda sezione penale del tribunale di Messina, presieduto dal giudice Claudia Misale che riconosciuto anche l'aggravante del metodo mafioso. 

I fatti risalgono allo scorso anno e sono accaduti a Venetico. Tutto ha avuto inizio quando l'ex compagna dell'uomo ha intrapreso una nuova relazione. Da qui è iniziata un'intensa attività di stalking da parte dell'imputato con pedinamenti e fotografie che immortalavano tutti gli spostamenti della donna. In una occasione lo stalker, nonostante fosse ristretto ai domiciliari per delle condanne subite nel processo Gotha, aveva incontrato il nuovo compagno dell'ex moglie con lo scopo di convincerlo a interrompere la relazione. Le minacce non hanno risparmiato neanche i familiari dell'uomo la cui figlia era stata raggiunta telefonicamente e intimorita da una voce anonima. 

Le vittime, difese dall'avvocato Piera Basile del foro di Barcellona Pozzo di Gotto, si sono costituite parti civili e, insieme agli atti d'indagine svolti anche dalla Dda con i pm Francesco Massara e Roberta La Speme, è stata dimostrata la responsabilità dell'imputato per il quale sono scattati anche 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e il risarcimento alle parti offese.

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