Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Precariato, premi e assunzioni: la Cisl in "agitazione" all'Irccs-Neurolesi

Il sindacato chiama a raccolta i lavoratori e annuncia di rivolgersi al tribunale del Lavoro. L'ombra dello sciopero generale

La Fp Cisl ha proclamato lo stato d'agitazione del personale dell' Irccs-Piemonte. La mossa del sindacato dopo la diffida presentata all'azienda sanitaria lo scorso giugno. Sul tavolo il precariato, le stabilizzazioni e i premi ai dipendenti mentre il segretario regionale Giovanna Bicchieri in una lunga nota annuncia l'intenzione di rivolgersi al tribunale del Lavoro pensando a uno sciopero generale qualora il tavolo di concertazione fallisse. La Cisl sottolinea la mancata risoluzione delle problematiche con l'aggravante che "il riscontro che ci è stato fornito, non pone le basi della certezza del diritto in termini di tutele occupazionali, salariali e riconoscimenti contrattuali".

"Ci corre l'obbligo rappresentare - si legge nella nota -  che abbiamo appreso esclusivamente attraverso i lavoratori precari, e dunque non già mediante l'Informazione ed il confronto sindacale che gli stessi sono stati prorogati esclusivamente fino alla maturazione dei trentasei mesi di servizio, invece che fino alla loro stabilizzazione. Eppure, il direttore generale di Irccs/Neurolesi/Piemonte, nella sede ratificata della delegazione trattante del 23 aprile, si è formalmente impegnato a prorogare tutti gli incarichi dei precari, fino alla loro assunzione a tempo indeterminato, soprattutto in considerazione del fatto che molti professionisti hanno scelto di continuare a lavorare presso Irccs/Neurolesi, trovandosi su posto vacante in pianta organica. Per tale motivazione, ci domandiamo dove siano finiti i predetti posti liberi? Non vorremmo minimamente immaginare che la gestione del nuovo manager sia piuttosto tesa a sostituire i predetti precari con altri che al contrario, dovranno essere assunti per integrare le numerosissime figure mancanti dentro Irccs/Neurolesi, ma non certamente per prenderne il posto"

In merito alla stabilizzazione dei citati professionisti già definite ed in corso di conclusione, la Cisl spiega che "il numero di posti destinati a tali procedure, risulta ad oggi estremamente inferiore rispetto alle reali esigenze aziendali e, comunque non conformi all'attesa copertura di ulteriori posti, che si renderanno disponibili a seguito di cessazioni per quiescenza, trasferimenti e mobilità. All'uopo, segnaliamo che la scrivente organizzazione sindacale, si costituirà accanto ai lavoratori, nei procedimenti giudiziari presso il competente tribunale del Lavoro, e la Procura della Corte dei Conti, per denunciare l'abuso di precariato perpetrato oltre i termini previsti dalla legge e il probabile danno erariale per l'Ente".

Il sindacato parla anche degli incarichi di sostituzione del personale spiegando come l'azienda sanitari "in estremo ritardo rispetto ai tempi formalmente previsti, ma soprattutto ha già aperto nuovi reparti senza le necessarie figure professionali, aumentando il carico di lavoro di ciascun operatore e professionista sanitario, trasferendo personale in maniera discrezionale, poco trasparente e, in totale difformità dal Regolamento Aziendale, configurandosi l'ipotesi di comportamento antisindacale. I punti quattro e cinque non risultano pertinenti e comprensibili, sembrano piuttosto il mero tentativo di "delocalizzazione" dei livelli di responsabilità.
Il sesto punto è riferito ai ricorsi avversi le schede di valutazione individuali che soltanto nella giornata del 3 luglio,per qualche ora, sono state riscontrate positivamente almeno da alcuni dipendenti, ma poi incredibilmente, sono letteralmente e nuovamente scomparse, grazie ai possibili artefizi e giochi di prestigio, reiterati nel tempo ed ampiamente denunciati, da parte dell' incaricato della gestione della piattaforma aziendale.

"Non comprendiamo questa ulteriore sommaria dilatazione del tempi, visto che gli accordi assunti per il riconoscimento delle indennità sono stati ampiamente discussi in tutte le sedi preposte.
Il personale amministrativo Aziendale, risulta essere in forte affanno, pur tuttavia la Direzione Strategica, non accenna a volere risolvere la situazione anche ricollocando altre figure omologhe della Ricerca Scientifica.
Palesiamo che nei reparti in cui vi siano malati supportati da ventilazione meccanica assistita, la legge impone la figura dello pneumologo, mentre invece in atto la loro gestione è affidata agli Infermieri. In merito al trasferimento discrezionale personale sanitario, sottoutilizzazione presso gli ambulatori del Presidio Ospedaliero Piemonte (anziché nei reparti), peraltro ribadiamo in totale violazione del Regolamento Aziendale, si fa presente che oltre all'azione sindacale posta in essere, la scrivente Cisl Fp sta ricorrendo presso il Tribunale del Lavoro, per l'ipotesi di antisindacalità della condotta".

"Da ultimo, sentiamo il dovere di notificare la decurtazione del 50% della premialità di tutti i lavoratori di Irccs/Neurolesi, probabilmente per avere utilizzato senza la preventiva Informazione e contrattazione sindacale i fondi di forse per pagare le ore di lavoro straordinario a taluno senza il necessario preventivo confronto con il sindacato, o peggio per finanziare credibilmente la retribuzione della premialità anche ai lavoratori della Sezione Ricerca Scientifica, ad oggi, stabilizzati senza alcuna dotazione organica e, in assenza della rideterminazione dei fondi contrattuali con le nuove teste in servizio. Per quest'ultima circostanza Vi chiediamo di avviare con la massima urgenza un'indagine ispettiva finalizzata a verificare l'utilizzo improprio dei fondi di contrattazione dei lavoratori, in modo particolare di quello della premialità, poiché nel caso in cui fossero effettivamente accertati determinerebbero una grave violazione di legge e di contratto. Anche per il progetto Regionale "Abbattimento Liste d'Attesa", la scelta dei lavoratori è avvenuta in maniera discrezionale, scevra da criteri oggettivi, senza alcun avviso di manifestazione d'interesse che fosse rivolto ai numerosi aventi diritto ed al Sindacato medesimo. Inoltre, invitiamo i soggetti in indirizzo a verificare il rispetto della vigente normativa di legge, in materia di protezione dei dati personali dei dipendenti e pazienti di Irccs/Neurolesi/ Piemonte, dove di recente sono state installate all'interno delle camere di degenza alcune videocamere, disattivate a seguito della nostra denuncia, dopo avere determinato però una manifesta violazione dei dati sensibili ed un oneroso costo aggiuntivo ai bilanci aziendali, per la ingente spesa sostenuta".

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