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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Caronte&Tourist Isole Minori taglia gli stipendi del 30 per cento, scatta lo stato di agitazione

Nella lettera ai lavoratori si fa riferimento alla "situazione ingarbugliata" che investe gli armatori e che adesso "sta presentando il conto" fra sequestro di navi, conti correnti e proventi. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un confronto urgente

Stato di agitazione fra i dipendenti della Caronte&Toust Isole minori. La decisione dei sindacati dopo che l'azienda ha comunicato l'impossibilità a "procedere al pagamento degli stipendi del mese di maggio 2024".

Nella lettera ai lavoratori si fa riferimento alla "situazione ingarbugliata" che investe gli armatori e che adesso "sta presentando il conto".

Il riferimento è a noti sequestri di navi, conti correnti e proventi a cui si aggiunge "la mancata remunerazione dei servizi che prestiamo dall’ormai lontano ottobre 2023".

Ai lavoratori è stato dunque annunciato che con uno sforzo caricato sulle spalle della capogruppo C&T Spa si potrà garantire solo un acconto non superiore al 70% delle spettanze e la volontà di saldare "non appena ce ne saranno le condizioni".

Ma chi ha fatto affidamento sulla comprensione ha fatto male i conti. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno dunque proclamato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori stigmatizzando modalità e tempistica con la quale la società ha comunicato il parziale pagamento della retribuzione.

Le organizzazioni chiedono un immediato confronto "restando inteso che, qualora la richiesta rimanesse inevasa, la presente è da intendersi quale formale avvio delle procedure di raffreddamento".

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