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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Nemosud, un caso che mischia sanità e solidarietà dal 2013: l'ex rettore fermò tutto

Ripercorriamo la storia del Centro che undici anni fa iniziò i servizi nei locali del Policlinico prima della chiusura nel 2021

Ha una lunga storia al Policlinico la vicenda Nemosud chiusa dall'ex rettore Salvatore Cuzzocrea e che oggi vede su disposizione della procura nove misure cautelari per corruzione e peculato con un sequestro preventivo pari a 11 milioni di euro. L'ipotesi accusatoria è che attraverso la stipula di convenzioni, sempre più vantaggiose per il centro clinico, si fosse consentito a una clinica privata di operare in un ospedale pubblico, con costi a carico dell'Erario, in assenza dell'autorizzazione e dell'accreditamento della Regione Siciliana.

Nemosud, inchiesta per corruzione e peculato

Un caso che mischia solidarietà, sanità, polemiche politiche e secondo l'accusa fondi pubblici gestiti senza bando e in mancanza di autorizzazioni. Nel maggio del 2019 già si parlava di una possibile chiusura del Centro clinico Nemo Sud che dal 2013 si prendeva cura al Policlinico di pazienti affetti da patologie neuromuscolari. "Messina in Passerella" dedicò una serata a sostegno della Fondazione Aurora Onlus che curava il Centro con una raccolta fondi. Quattrocento  messinesi divisi in categorie professionali vestirono i panni di “modelli per un giorno” divenendo testimonial di solidarietà. E quella fu la prima di una lunga serie di iniziative che vide gran parte di Messina accanto a Nemo. 

Nella primavera del 2021 il rischio chiusura "esplose" in tutta la sua gravità con l'allarme lanciato dal sindacato Uil sulla perdita dei posti di lavoro per 55 operatori e dei servizi per migliaia di pazienti.. L'allora rettore Salvatore Cuzzocrea aveva indirizzato una nota e Prefettura e Regione oltre che alle parti direttamente in causa, precisando che l'accordo  in vigore avrebbe cessato i suoi effetti nel giugno 2021 in conseguenza del recesso unilateralmente esercitato dalla Aurora Onlus, la Fondazione che gestiva il Centro. L'intenzione era di fermare l'attività ai privati esterni al Policlinico.  

A maggio arrivarono le rassicurazioni dell'ex presidente della Regione Nello Musumeci, oggi ministro della Protezione civile, che aveva "consolato" pazienti e famiglie parlando di una nuova sede che avrebbe permesso la continuità assistenziale. Parole che non trovarono invece un seguito e che innescarono le polemiche politiche dell'allora piddino Pietro Navarra. In mezzo anche l'interrogazione parlamentare del cinquestelle Sileri con l'avvio di una procedura di verifica dell'assessorato regionale alla Salute sull'affidamento dei posti letto per la riabilitazione a Nemo Sud, un esposto in procura, sit-in di protesta, scioperi della fame e una richiesta del ministro alla Salute Speranza di avere una relazione sui disagi di malati e famiglie. Si parlò pure dell'ipotesi di un trasferimento di Nemosud al Neurolesi che poi non si concretizzò. 

Oggi i  carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito l'ordinanza applicativa di misure cautelari, personali e reali, emessa dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della procura nei confronti di 9 indagati. Le accuse sono di peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. 


 

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