Giovedì, 28 Ottobre 2021

Rientri dal Nord, Musumeci: “Maglie più larghe ma non liberi tutti, chiesto il potenziamento dello corse sullo Stretto”

L'annuncio del governatore in un video postato su Facebook: "Abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti anche di portare i voli da Roma per Palermo da due a quattro, sperando che Alitalia non si abbandoni a speculazioni”. L'intervento del prefetto e del sottosegretario Villarosa

"Manteniamo la corsa del treno da Roma a Messina. Per quanto riguarda lo Stretto, invece, chiediamo di passare dalle attuali 5 corse a 8 corse. Naturalmente, man mano che il tempo scorre valuteremo il dato epidemiologico e, quindi, aumenteremo, chiederemo di aumentare, di volta in volta il numero dei voli, il numero delle corse del treno e il numero delle corse sullo Stretto". Lo ha detto in un video postato su Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, parlando della fase 2 e dei trasporti da e per la Sicilia, dopo che oggi è divuta intervenire il prefetto per chiedere di aggiungere una corsa evitando tempi di attesa anche di quattro ore.

C'è grande attesa sulle novità che possono arrivare dalla Regione sull'attraversamento dello Stretto, non solo per quanto concerne i pendolari e i disagi causati da un basso numero di corse, ma anche per i rientri dal nord. Molti gli studenti fuorisede rimasti “appesi” a disposizioni contrastanti. Musumeci ha spiegato che ora l'obiettivo è allargare un po' la maglia.

"Abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti di portare i voli da Roma per Palermo e Catania da due a quattro, sperando che Alitalia non si abbandoni a speculazioni, perché mi risulta che il costo dei voli negli ultimi giorni sia assolutamente inaccessibile e inaccettabile". 

"Naturalmente, man mano che il tempo scorre valuteremo il dato epidemiologico e, quindi, aumenteremo, chiederemo di aumentare, di volta in volta il numero dei voli, il numero delle corse del treno e il numero delle corse sullo Stretto".

"Un blocco per i casi di necessità non c"è mai stato, neanche nei gravi momenti di crisi. Sia i provvedimenti nazionali che quelli nostri hanno sempre detto che l'ingresso è consentito alle forze dell'ordine, alle forze armate, al personale sanitario e per gravi motivi personali, sanitari o di famiglia. Quindi, un blocco totale non c'è mai stato. Adesso allarghiamo un po' e possono rientrare anche coloro che si vogliono ricongiungere con le proprie famiglie. Per farlo - continua il presidente della Regione siciliana - devono rispettare le solite regole: la verifica al momento dello sbarco e poi la quarantena".

"Nessuno deve pensare che la partita sia chiusa, che la Fase 2 significhi 'tutti liberi'. Un dato deve fare riflettere. Tre Regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte, assieme hanno 60mila positivi in questo momento. La Sicilia, regione particolarmente popolosa, ne ha 2.200. Ecco, noi vorremmo che questo dato possa scendere man mano che passano i giorni. Guai a dover registrare una nuova impennata".

L'intervento del prefetto di Messina

Intanto il sottosegretario Alessio Villarosa, ha ringraziato il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, per essere intervenuta tempestivamente aggiungendo, questa mattina, un’altra nave per l’attraversamento dello Stretto.

“La mia richiesta purtroppo è stata resa necessaria - spiega -  dopo essere stato protagonista di una situazione indicibile per i cittadini che stamattina dovevano attraversare, come me, lo stretto di Messina e che, come comunicato sui miei profili social, siamo riusciti ad attraversare dopo 4 ore di attesa. Questo perché la nave delle 7.20, dovendo lasciare a Messina oltre 200 vetture, molte delle quali pendolari dello Stretto, risultava essere completa. Si trattava di uno scenario, inaccettabile ed assolutamente improponibile per iniziare ad affrontare la Fase 2. Alle luce delle numerose interlocuzioni ci tengo a ringraziare, altresì, sia il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, per l'interesse dimostrato che l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, per aver prontamente richiesto ufficialmente, un aumento di 3 corse giornaliere per affrontare al meglio questa delicata fase. Non poteva essere quello il modo corretto di trattare i cittadini - conclude il sottosegretario - in quanto era veramente impensabile continuare a mantenere, con l’avvio della fase 2, solo 5 corse sullo Stretto”.
 

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