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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Lipari / Stromboli

Eruzione Stromboli, gli esperti: "Fenomeno naturale, al momento nessun rischio"

Continua il monitoraggio dei geologi. Il flusso lavico fermo a 400 metri

Resta alta l'attenzione a Stromboli dopo le eruzioni delle ultime 24 ore. Gli esperti continuano un'intensa fase di monitoraggio anche per i rischi legati alla popolazione dell'isola. I flussi di lava restano attivi anche se la situazione è in via di miglioramento rispetto a stamane. A fare il punto sono i funzionari dell'Ingv e i geologi nazionali.

“Per quanto riguarda lo Stromboli stiamo monitorando costantemente la situazione. Parlando in generale del Mediterraneo in relazione agli tsunami, è difficile dire qualcosa a breve termine. A lungo termine abbiamo stimato la pericolosità in tutto il Mediterraneo e di recente abbiamo perfezionato tali stime nel corso di una convenzione triennale con il Dipartimento". Così Alessandro Amato dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia commenta l'eruzione in corso a Stromboli. "Abbiamo una mappatura abbastanza precisa e sappiamo che le zone che potrebbero essere a rischio dell’Italia sono quelle che si affacciano sullo Ionio perché risentono sia di terremoti italiani e sia di quelli dell’arco ellenico”, prosegue.

“Abbiamo davanti un fenomeno naturale dove l’antropizzazione, in questo caso, espone le persone ad un tipo di rischio ma tutto ciò che sta accadendo fa parte di un ciclo naturale del Vulcano con crolli e ricostruzione dei crateri, emissioni laviche, in questo caso lungo la sciara del fuoco, emissioni di cenere”", prosegue Michele Orifici il Vice Presidente Nazionale della Società Italiana Geologia Ambientale.

"A Stromboli, da ieri mattina alle 7.20, si è verificato un trabocco lavico che ha ‘fratturato’ tutta la parte alta dei crateri provocando dei flussi piroclastici, delle frane di materiale incandescente che in pochissimo tempo hanno raggiunto il mare così come la colata successiva. Tutt’ora i flussi sono attivi ma la situazione e’ un po’ migliorata tanto che il flusso lavico si ferma a quota 400 metri". Lo afferma all'Adnkronos il vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia, aggiungendo che "al momento non ci sono rischi per la popolazione. Il tremore vulcanico - conclude Mattia - si attesta su valori medio alti, ha delle fluttuazioni legate alle dinamiche del magma nella parte più alta dei condotti".

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