Cronaca

Stromboli, il vulcano si risveglia: valori molto alti dell'attività esplosiva al cratere Nord est

La rete di monitoraggio geofisico Lgs ha registrato stamattina una deflazione del suolo che ha tutte le caratteristiche tipiche dei trabocchi lavici registrati il 31 marzo

Immagine di repertorio

Valori molto alti dell'attività esplosiva al cratere Nord est dello Stromboli. Oltre l’allerta per il vulcano Etna, anche quello eoliano tiene col fiato sospeso. A distanza della colata lavica del 31 marzo, riprende imponente l’attività.

La rete di monitoraggio geofisico del laboratorio di Geofisica Sperimentale #LGS del Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze ha registrato alle ore 04:12 che corrisponde alle 6.12 del mattino, una deflazione del suolo al tiltmetro OHO pari a 0.38 microradianti della durata di circa 30 minuti.

Secondo gli esperti “la deformazione del suolo ha tutte le caratteristiche tipiche dei trabocchi lavici registrati sia in occasione del 31 marzo 2020 che nel corso del 2014.  Le telecamere termiche e visibili – spiegano - non mostrano effusioni associate a tale segnale lungo la Sciara del Fuoco, suggerendo che si sia molto probabilmente trattato di un trabocco intracraterico.  L’ampiezza e la durata del segnale di deformazione indicano che i volumi di magma coinvolti nel possibile trabocco siano piccoli. Questo segnale non è associato a variazioni significative degli altri parametri monitorati”.

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