Cronaca Mistretta

Trasporto studenti disabili sui Nebrodi, le famiglie dovranno accompagnare i figli

La Città Metropolitana ha deciso che saranno i genitori ad accompagnare i ragazzi a scuola e successivamente l'ente pubblico provvederà al rimborso. Per la Fp Cgil è un gravissimo precedente

Ventincinque studenti disabili dovranno fare a meno del trasporto a scuola. Saranno le famiglie a garantire il servizio e per il sindacato Fp Cgil è inaccettabile.

Lo sfogo di una madre: "Cento chilometri al giorno per non far perdere le lezioni a mio figlio"

E' quanto ha deciso la Città Metropolitana che provvederà successivamente a rimborsare i genitori dei ragazzi. "La mancata assegnazione del servizio trasporto degli studenti disabili negli istituti scolastici superiori ricadenti nella fascia dei Nebrodi, costituisce un precedente molto pericoloso che pone l’amministrazione pubblica, in relazione alla gestione di servizi assegnati tramite bando, in totale balìa dei privati": è il commento del segretario della Fp Cgil Francesco Fucile e della segretaria provinciale Elena De Pasquale sulla grave situazione di disagio che sta interessando le famiglie dei 25 studenti disabili che fino all’anno scorso usufruivano del servizio di trasporto e che quest’anno, invece, si sono visti privati dell'opportunità, trovandosi costretti ad individuare soluzioni “home made”, per poi essere successivamente rimborsati dalla Città Metropolitana a seconda dei chilometri percorsi.

"Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale – affermano i rappresentanti sindacali – e riteniamo inaccettabile che, ancor di più in considerazione di quanto accaduto già l’anno scorso, l’Ente Metropolitano non si sia attivato per tempo al fine di individuare soluzioni percorribili. Una delle quali riteniamo possa essere, trattandosi di servizio essenziale, l’emanazione di un’ordinanza contingibile ed urgente mediante quale una ditta venga obbligata ad effettuare il servizio. Non può passare sotto silenzio il fatto che ad oggi 25 famiglie siano state abbandonate a loro stesse e costrette a farsi carico di dinamiche quotidiane ingestibile. Nondimeno possono essere dimenticati quei lavoratori che si sono ritrovati senza occupazione. Di fronte a tutto ciò riteniamo necessaria la convocazione di un immediato tavolo prefettizio cui prendano parte tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di individuare una soluzione alternativa a quella attualmente percorsa".


 

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