Cappero che scoperta, la molecola naturale che abbonda alle Eolie ucciderebbe il Covid

Secondo il Cnr, la quercetina contenuta nella pianta simbolo delle isole funziona da inibitore specifico del coronavirus Sars-CoV-2. Ma la comunità scientifica si divide. Il biologo Bucci: “Non ci sono prove”

Si nasconderebbe alle Isole Eolie la soluzione per combattere il coronavirus. Mentre i migliori scienziati studiano e si dividono sull'arrivo nel mercato, già il prossimo novembre, dei vaccini, il Cnr avrebbe individuato la molecola naturale che lo uccide: la quercetina.  Si tratta di una proteina chiave che abbonda nei capperi, ma anche nella cipolla e nel radicchio, pianta simbolo delle isole Eolie che cresce ad ogni angolo dell'arcipelago.

Lo studio diffuso oggi dal Cnr - pubblicato sull'International Journal of Biological Macromolecules - secondo cui la sostanza è in grado di inibire la replicazione del coronavirus Sars-CoV-2, responsabile della Covid-19 – ha fatto esultare tanti isolani che alla pianta del cappero farebbero anche un monumento, ma ha diviso la comunità scientifica.

Andiamo per ordine. Uno studio internazionale al quale ha partecipato l'Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr-Nanotec di Cosenza, indica che la quercetina - un composto di origine naturale - funziona da inibitore specifico del coronavirus Sars-CoV-2. La sostanza mostra infatti un'azione destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine chiave per la replicazione del patogeno. Lo studio, supportato dalla Fundación hna spagnola, è pubblicato sull"International Journal of Biological Macromolecules'. Insieme alla ricerca di un vaccino efficace, lo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il coronavirus responsabile della Covid-19 è un altro grosso filone di studi che il mondo della scienza ha avviato per vincere il nemico pandemico. Il nuovo lavoro - condotto da Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid - dimostra che la quercetina, bloccando l'attività enzimatica di 3CLpro, risulta "letale" per Sars-CoV-2. "Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione - afferma Rizzuti, autore della parte computazionale dello studio - Già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco".

Ha smorzato le speranze però il biologo Enrico Bucci, docente negli Usa alla Temple University di Filadelfia, con un duro post su Facebook: "Un composto insolubile e di scarso assorbimento da parte dell'organismo, senza nessuna attività specifica provata contro alcunché, riproposto ogni volta contro l'ennesima malattia emergente per raccattare un po' di soldi da parte di venditori di integratori senza scrupoli". 

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Insomma, una scoperta del cappero, per Bucci: "Avanti un altro”  scrive lo scienziato, che allega un avviso di giugno della Food and Drug Administration americana. "In Usa - evidenzia Bucci - Fda vigila e diffida i venditori di quercetina che propongono quel composto come l'ultimo ritrovato contro Covid-19". "Per fortuna - chiosa il biologo - c'è chi non si fa abbindolare".

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