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Cronaca

Tagli al personale in Caronte&Tourist, in esubero 71 dipendenti dopo lo stop alle corse per le isole minori

L'azienda ha annunciato ai sindacati la riduzione del personale in servizio nei traghetti Siremar per i collegamenti con Eolie, Egadi e Ustica

Tagli al personale per Caronte&Tourist Isole Minori. L'azienda ha annunciato l'esubero di 71 dipendenti in servizio sui traghetti Siremar che garantiscono i collegamenti con Eolie, Egadi e Ustica finora svolti in regime di proroga dopo l'ultimo accordo con la Regione che scade il prossimo 30 settembre. Ma sulla riduzione delle unità lavorative pesa anche il sequestro che lo scorso giugno la Procura ha emesso, fermando di fatto le navi Helga, Ulisse e Bridge ritenute non adatte al trasporto dei passeggeri affetti da disabilità. I traghetti fanno parte proprio della flotta dedicata ai servizi da e per le cosiddette "isole minori". Da qui la presa d'atto da parte dell'azienda messinese della "totale e insuperabile impossibilità sopravvenuta dell'esecuzione dei contratti di servizio, derivante da fatti imprevedibili esterni alla volontà delle parti contrattuali". Quindi la decisione, lo scorso luglio, di risolvere per impossibilità della prestazione, gli stessi contratti stipulati con la Regione. Caronte&Tourist per evitare disagi e danni economici alle comunità isolane ha mantenuto attivi i collegamenti con una rimodulazione dei servizi passata anche dal libero mercato, fuori da ogni rapporto con la Regione e quindi senza contributi o sussidio. 

Al 30 settembre quindi saranno considerati in esubero otto comandanti, quattro primi ufficiali, tre secondi ufficiali, sette nostromo e sette direttori macchina, ventitré marinai, quattro giov.coperta, quattro mozzi, otto motoristi e tre comune di macchina.

Resta intanto l’incognita sul futuro dei collegamenti dal momento che la Regione ha chiarito che cerca una nuova compagnia. L’assessore ai Trasporti Alessandro Aricò è stato chiaro. “Entro fine mese – ha detto poche settimane fa - avremo pronta la trattativa privata aperta a tutti per fare quanto più in fretta possibile. In alcune tratte la Caronte non potrà essere inviata perché si trattano di lotti che la compagnia messinese si era aggiudicata e poi successivamente ha rinunciato dopo l’aggiudicazione provvisoria”. La nota degli armatori era nell’aria e le complicazioni a settembre, dopo la tregua estiva, annunciate con Caronte che, per continuare con la continuità territoriale prevista per legge, potrebbe decidere di rivedere anche altre tariffe esasperare gli animi delle popolazioni.

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