Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

TaoArte e la partrnership con Catania, scoppia il caso politico: "Colpa dell'amministrazione"

La volontà del civico consesso di non uscire dalla Fondazione rimasta inascoltata. Anche Articolo Uno in polemica con la scelta di De Luca: "provincialismo amministrativo". Intanto l'assessore alla Cultura Caruso non si pronuncia: "Aspetto che la mia nota venga approvata dal sindaco"

Uno scatto d'orgoglio proveniente da diverse forze politiche messinesi che si sono indignate davanti ai rumors su una possibile partrnership fra la Fondazione Taormina Arte e la città metropoliana di Catania. Che per la politica di De Luca non ci fosse spazio per una collaborazione con TaoArte lo si era capito con il primo atto firmato a luglio 2018 in qualità di sindaco della città metropolitana, con cui si era recesso il patrocinio perché "la permanenza quale socio della Fondazione comporta, comunque, degli impegni economici di difficile sostenibilità", si legge negli atti.

E mentre la perla dello Jonio strizza adesso l'occhio alle nuove proposte provenienti dalla città etnea che potrebbbero ampliare le possibilità della stagione teatrale e culturale 2021, emergenza coronavirus permettendo, e anche la città di Messina è stata fatta fuori da TaoArte, la polemica imperversa innanzitutto nel consiglio comunale, la cui contrarietà al recesso della partecipazione del Comune di Messina alla Fondazione, era stata già espressa nel 2019, a marzo e a dicembre, con delibera nr. 576. 

"Ho già ricevuto una interrogazione dal civico consesso a cui risponderò con una nota ufficiale dopo averla fatta leggere e approvare al sindaco Cateno De Luca", ha risposto a MessinaToday l'assessore alla cultura Enzo Caruso in merito alla questione. A chiedere intanto l'intervento dell'assessorato regionale sulla posizione presa dalla giunta comunale è stato il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo. "Dal 2019 non solo De Luca non ha dato seguito all'indirizzo consiliare contrario alla fuoriuscita da Taormina Arte ma ha anche proseguito sulla propria strada come se le votazioni del Consiglio Comunale non si fossero mai tenute. - spiega il consigliere - A questo punto, la materia deve diventare motivo di accertamento agli Organi competenti (dall’Assessorato Regionale Enti Locali alla Prefettura – Area Enti Locali) per comprendere se sia corretto dal punto di vista della legittimità che la Giunta agisca in palese violazione di un deliberato di Consiglio, organo competente, ponendo in essere le misure che proprio nella delibera di Consiglio si volevano evitare”.

Sulla questione interviene anche Domenico Siracusano, segretario provinciale di Articolo Uno. "La notizia del possibile ingresso della Città Metropolitana di Catania dentro la Compagine di Taoarte è l’emblema della miopia politica dell’Amministrazione Comunale di Messina, che invece ha scelto di abbandonare la Fondazione. - sottolinea Siracusano - De Luca e la sua giunta confermano la loro visione provinciale. Invece di utilizzare le opportunità legate alla kermesse taorminese, magari riportando qualche sezione in riva allo Stretto si è deciso di andare via, senza confrontarsi con i portatori di interesse dell’area metropolitana. Per rilanciare il territorio non servono dichiarazioni roboanti o atteggiamenti sopra le righe ma provare a cogliere le occasioni che possono venire da un settore strategico come quello della cultura. Che non ci si lamenti, dunque, se di fronte a Catania e Palermo, Messina rimane inevitabilmente una cenerentola sempre più trasandata", conclude.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

TaoArte e la partrnership con Catania, scoppia il caso politico: "Colpa dell'amministrazione"

MessinaToday è in caricamento