Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Taormina

Corruzione a Taormina sul servizio idrico, Bolognari: “Ci costituiremo parte civile”

L'amarezza del sindaco dopo gli arresti dell'avvocato La Face. “Il suo incarico non è stato rinnovato. Ad agosto dello scorso anno, forse preoccupato per le indagini, ha effettuato un versamento di 138 mila euro, dichiarando che si trattava di somme risalenti al 2013”

“Esprimo a nome dell’intera Amministrazione uno spiacevole senso di tristezza, nonostante fossero da tempo attesi provvedimenti da parte della Magistratura. Ci tengo a precisare che il professionista non svolgeva l’incarico della riscossione coatta da diversi anni e che comunque la nomina non era stata più rinnovata sicuramente a partire dal 2013”.

E' l'amara considerazione del sindaco di Taormina Mario Bolognari dopo l'arresto stamattiva del noto avvocato Francesco La Face ritenuto responsabile dei reati di peculato e corruzione, per essersi appropriato delle somme relative al servizio idrico versate dagli utenti morosi con la complicità di un ex dirigente comunale, ora in pensione, Giovanni Coco.

“Quello maneggiava soldi, e poi faceva viaggi”, le intercettazioni

“Dal giugno 2018, cioè dal mio insediamento, mi risulta che il personale chiamato a collaborare con la Guardia di Finanza lo ha fatto, fornendo ogni utile informazione - precisa il sindaco Bolognari - Inoltre, l’avvocato colpito da provvedimento restrittivo della libertà personale nel mese di agosto dello scorso anno, evidentemente preoccupato per il corso delle indagini, ha effettuato un versamento di 138 mila euro, dichiarando che si trattava di somme risalenti al 2013. Lo stesso professionista era presente nell’elenco dei legali di fiducia del Comune, nel frattempo sostituito con nuovo elenco in fase di definizione, in cui lo stesso non risulta inserito”. 

Per il sindaco Bolognari, il problema del pagamento delle bollette dell’acqua comunque resta tema essenziale della sua amministrazione. “Stiamo preparando gli atti per bandire una gara per individuare un soggetto che possa realizzare la riscossione coatta - spiega il sindaco -  anche per meglio disciplinare la materia. Poiché il Comune di Taormina è parte lesa in questa brutta vicenda, è del tutto evidente che si costituirà in giudizio anche al fine di recuperare il danno subito”.

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