Cronaca Taormina

Via da Taormina i dolci che richiamano Cosa Nostra, ma a Lipari è in vendita la "coppia di mafiosi"

La pasticceria "Roberto" cambierà il nome ai due prodotti. Lo ha voluto il sindaco. Alle Eolie fa indignare il souvenir legato al più classico dei luoghi comuni

I "mafiosi al pistacchio" e la "cosa nostra alle mandorle" presto saranno solo un ricordo. I due dolci della discordia prodotti da una pasticceria di Taormina, da ieri al centro di una polemica nazionale, verranno ribattezzati con un nome svincolato da ogni tipo di stereotipo. 

Lo ha chiesto l'amministrazione comunale ai titolari della pasticceria "Roberto", autori di una strategia di marketing che ha indignato tanti taorminesi e siciliani in genere. "Ieri - spiega il sindaco Mario Bolognari - il nostro assessore al Commercio ha incontrato i gestori dell'attività dopo uno scambio di messaggi. I due prodotti verranno tolti dalla vetrina e sarà cambiato loro il nome. Sono sicuro che dietro non ci sia stata intenzione alcuna di offendere i siciliani, la pasticceria è molto nota a Taormina e lavora da tanti anni e ha agito in buona fede. Occorre però ricordare che richiami del genere possono ledere la memoria delle vittime della mafia e urtare la sensibilità di chi rifiuta ogni tipo di stereotipo".

La denuncia di un giovane: "Troppi souvenir hanno la mafia come sfondo"

Ma casi del genere nelle località turistiche siciliane si ripetono da anni. L'ultima segnalazione riguarda il negozio Aeolian Islands di Lipari in cui è possibile acquistare alcune statuette chiamate "coppia di mafiosi". Oggetti in ceramica che alimentano il classico luogo comune e offendono una regione intera. 

Ma prodotti simili sono in vendita anche fuori dai confini siciliani. "In tutto il mondo -  sottolinea la Coldiretti - si trovano locali intitolati a 'Cosa Nostra' dal Messico a Sharm El Sheik, dal Minnesota alla Macedonia, mentre a Phuket in Thailandia c'è addirittura un servizio take-away. Nei diversi continenti ci sono anche i locali 'Ai Mafiosi', 'Bella Mafia' e 'Mafia Pizza'. Oltre al caso eclatante della catena di ristoranti spagnoli 'La Mafia' ('La Mafia se sienta a la mesa') che fa mangiare i clienti sotto i murales dei gangster più sanguinari da Vito Cascio Ferro a Lucky Luciano, fino ad Al Capone. E se dai bar e ristoranti si passa ai prodotti i nomi non cambiano. In Norvegia, ad esempio, sul sito della Tv pubblica il celebre cannolo siciliano è stato presentato come 'Mafiakaker eller cannoli' ossia 'Il dolce della mafia, i cannoli'.

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