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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Teatro Vittorio, esplode la polemica: "Nuova stagione senza progetto culturale, ignorati gli artisti messinesi"

L'attacco della Slc Cgil dopo la presentazione del cartellone che ha già suscitato critiche degli esperti. I dubbi sul programma partorito in assenza di direzioni artistiche, lontano anni luce dalle risorse del territorio

Una stagione teatrale partorita in assenza di direzioni artistiche, costosa e priva di un progetto culturale, lontana anni luce dalle risorse del territorio, ancora più distante dagli artisti messinesi nonostante gli impegni assunti e "dovuti" da un teatro pubblico.

Esplode la polemica dopo la presentazione del cartellone del Teatro Vittorio Emanuele. Le critiche che già serpeggiavano sui social dal mondo culturale e dagli esperti di teatro, nonchè da tanti artisti, echeggiano nella nota della Slc Cgil di Messina con il duro attacco del segretario generale Antonio Di Guardo e il responsabile del Dipartimento produzione culturale Slc Cgil Sicilia Luigi Tabita.

"Restiamo increduli nel leggere il programma della nuova stagione del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, presentata sabato in conferenza stampa - affermano - La Governance del Teatro, ormai scaduta, ha deciso di organizzare la stagione per salvaguardare le sorti del Teatro, e questo potrebbe essere un bene, ma ci chiediamo dove sono finiti gli impegni presi dalla politica e le promesse fatte solo qualche mese addietro in campagna elettorale? La valorizzazione degli artisti del territorio, tanto decantata, dov’è finita? Si riscontra che su 16 titoli solo una produzione è coprodotta dal Teatro di Messina con un cast di artisti di fuori e un solo giovane attore messinese. I restanti titoli sono spettacoli ospiti, per lo più frutto di scambi. Praticamente il Teatro Vittorio Emanuele viene utilizzato solo ed esclusivamente come contenitore, come peraltro già denunciato più volte dalla nostra organizzazione sindacale".

Di Guardo e Tabita ricordano che durante la campagna elettorale il sindacato si è fatto promotori di un’iniziativa che, con l'impegno di tutti i candidati a sindaco della città metropolitana di Messina, voleva mettere al centro la cultura e i tanti artisti messinesi per il rilancio della città. "Perché si continua, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, a non valorizzare gli artisti messinesi che sono sempre più costretti ad emigrare? Perché le compagnie messinesi devono essere premiate e gratificate fuori dal territorio e non trovano mai il giusto spazio e riconoscimento a Messina, se non per piccoli progetti collaterali? Inoltre la grave chiusura alla prosa della sala Laudamo, da noi evidenziata nei mesi scorsi, acuisce la condizione di disoccupazione delle tante lavoratrici e lavoratori. Chiediamo quindi - concludono Di Guardo e Tabita - che si convochi al più presto un tavolo con il sindaco ed il nuovo assessore di riferimento, in attesa che si nomini una nuova Governance del Teatro che non sia sorda alle istanze del territorio, perché la situazione è davvero al collasso.”

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