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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Barcellona Pozzo di Gotto

Tenta il suicidio in cella ingoiando tre lamette, 41enne gravissimo: il mese scorso il tribunale aveva detto no alla sua scarcerazione

Il drammatico gesto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. L'uomo è fin di vita al Policlinico. I familiari hanno presentato un esposto: "Aveva già provato ad uccidersi a causa della sua fragilità"

Ha ingoiato tre lamette e si trova ora ricoverato in fin di vita al Policlinico. Sono ore di angoscia per un detenuto di 41 anni che la settimana scorsa ha tentato il suicidio all'interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. L'uomo sarebbe dovuto tornare a casa tra soli due mesi una volta terminato di scontare la sua pena, ma adesso lotta per la vita in un letto d'ospedale con gravissime ferite. Le sue condizioni di fragilità erano state più volte segnalate dai familiari che adesso, assistiti dall'avvocato Salvatore Silvestro, chiedono giustizia con un esposto sottolineando l'incompatibilità dell'uomo con la detenzione in cella. Lo scorso 10 gennaio il tribunale di sorveglianza aveva rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dall'avvocato Cinzia Panebianco dopo precedenti tentativi del 41enne di togliersi la vita. Resta da capire come quest'ultimo, depresso e con disturbi d'ansia, sia riuscito a compiere il terribile gesto, se si trovava da solo in quei frangenti senza alcuna sorveglianza. 

Continua così la drammatica sequenza di persone che tentano di uccidersi in carcere. Già oltre quindici suicidi  di detenuti dall'inizio dell'anno mentre il Garante nazionale delle persone private della libertà personale torna a lanciare l'allarme anche sul sovraffollamento delle carceri così come l'associazione Antigone preoccupata della delicata situazione all'interno degli istituti penitenziari, sia per chi si trova recluso, sia per chi lavora all'interno.

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