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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Furnari

Il terremoto in Marocco spezza anche la vita del piccolo Mohamed, la comunità di Furnari a lutto si mobilita

Era tornato nel paese d'origine per le vacanze, a casa dei nonni. Rimasta ferita anche la mamma. Il cordoglio dell'amministrazione comunale e le iniziative per aiutare la famiglia

La comunità di Furnari a lutto per la morte del giovane Mohamed Charad, 14 anni, rimasto vittima del violento sisma di magnitudo 7.0 che ha spazzato via interi villaggi, ridotti a un cumulo di macerie. Oltre duemila le vittime del terremoto che ha portato via anche il giovane che con la sua famiglia abita ormai da anni nel comune tirrenico. Mohamed si trovava in vacanza nel paese maghrebino con la famiglia a casa dei nonni che oggi non esiste più.

Il ragazzo dormiva nel balcone per il gran caldo di questi giorni quando gli è arrivata addosso una trave del terrazzo. Il padre è stato il primo a soccorrerlo e caricato in auto per portarlo in ospedale quando una seconda scossa ha causato il ferimento della madre ora ricoverata in ospedale. Momenti drammatici resi ancora più complicati dalle difficoltà a raggiungere per il crollo di un ponte.

"Stamattina la nostra comunità ha appreso una tragica notizia, che non avrebbe mai voluto sentire" è l'annuncio del sindaco Felice Germanò che ha voluto esprimere il cordoglio a nome di tutta l'amministrazione comunale.

"Con immenso dolore, vogliamo dire alla famiglia del piccolo Mohamed che le siamo vicini per la sua tristissima e prematura scomparsa, e preghiamo con tutte le nostre forze affinché la sua mamma possa al più presto rimettersi ed uscire dall’ospedale".

Una morte che lascia affranti chi lo ha conosciuto: "Eri una forza della natura! Avevamo lavorato insieme creando il paese di Furnari. In quel quadro c'è una parte di te che non dimenticheremo mai. Ciao Mohamed", si legge nella pagina social dell'amministrazione. E ancora: "E' veramente un giorno triste, riposa in pace piccolo angelo sei venuto a salutarmi contento per dirmi che partivi non ti dimenticherò mai".

Secondo il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono circa 200 gli italiani che erano al momento della scossa in quella parte del Marocco. A fornire informazioni sulla presenza di connazionali nel Marocco devastato dal terremoto è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.  La Farnesina sta lavorando per poter assicurare il rientro in Italia.

Sul sito "Viaggiare sicuri" della Farnesina si legge: "Per informazioni generali e in caso d’urgenza contattare l’Ambasciata d’Italia a Rabat al numero 00212 661 221324  e il Consolato Generale d'Italia a Casablanca al numero 00212 661 217332".

Intanto a  Furnari si mette in modo la macchina della solidarietà per aiutare la famiglia Charad. E' stato già contattato dai promotori dell'iniziativa il papà Rachid, che in questo momento sta affrontando il dolore più grande.

Una iniziativa che parte anche dalla scuola che il ragazzo frequentava, quest'anno avrebbe frequentato la terza media dell'istituto comprensivo di Novara di Sicilia, plesso di Furnari.

Una raccolta è stata già avviata in ambito scolastico e una nella comunità marocchina. 

articolo aggiornato alle 20 del 10 settembre 2023 // aggiunti particolari della raccolta fondi

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