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Cronaca Milazzo

Il racconto di uno degli studenti intossicati in gita: "Flebo nei corridoi e compagni portati via in ambulanza"

La testimonianza di un allievo dell'istituto "Majorana" reduce dal viaggio-incubo in Puglia. Intanto proseguono gli accertamenti dell'Asl

"Non è stato per niente bello vedere i propri compagni andare via con l’ambulanza o stare con le flebo nei corridoi dell’hotel". Inizia così il racconto di uno degli studenti dell'istituto Majorana di Milazzo, rimasto intossicato insieme ad altri 150 tra compagni e professori durante una gita in Puglia. Il giovane, da poco rientrato a casa e finalmente di nuovo insieme a mamma e papà, ha riferito la sua testimonianza a Oggi Milazzo criticando anche chi dall'esterno ha giudicato con sufficienza quanto accaduto. "Non eravate con noi, voi sapete per sentito dire perché non siete i nostri genitori e forse non lo siete nemmeno".

Poi il giovane fornisce altri dettagli su quanto vissuto. "Ho visto con i miei occhi arrivare le quattro ambulanze con dietro i Nas e soprattutto ho visto mobilitarsi tutti gli infermieri che hanno provveduto a mantenere in situazione dignitose anche i più gravi. Molti sono stati ricoverati nell’arco delle prime tre ore dal ritorno dalla tappa pomeridiana di Ostuni quindi tra le 19 e le 22, mentre altri durante la nottata. Sappiate che tuttora alcuni di questi sono appena usciti dall’ospedale Fogliani di Milazzo poiché continuando a rimettere hanno dovuto effettuare delle ulteriori flebo". Infine lo studente ringrazia il personale medico e agli stessi docenti accompagnatori costretti a gestire una situazione altamente delicata. 

Intanto proseguono gli accertamenti dell'Asl per ricostruire quanto accaduto e stabilire cosa ha provocato l'intossicazione che ha colpito 58 tra allievi e docenti del Majorana senza alcun caso registrato tra gli altri clienti dell'albergo. Il Sian (Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione) e il Siav B (Servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale) – che fanno capo al Dipartimento di prevenzione – hanno inviato all’Istituto zooprofilattico di Putignano un campione di carne di pollo e uno di arrosto di carne di suino e all’Arpa Puglia i tamponi ambientali effettuati su superfici di lavoro e un campione di acqua del rubinetto della cucina dell’albergo - si legge nella nota dell'Asl Brindisi -questo aggiornamento è contenuto in una relazione firmata dal direttore del Dipartimento di prevenzione, Stefano Termite, e dal direttore del Sian, Liborio Rainò.

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