Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Milazzo

Tragedia di Milazzo, i primi risultati dall'autopsia: Visalli non è morto per annegamento

L'esame condotto all'obitorio dell'ospedale Fogliani di Milazzo. Il medico legale ha riscontrato un'importante trauma alla colonna vertebrale. Tra le possibili cause la forze delle onde

Aurelio Visalli non è morto per annegamento. Questo il primo riscontro dall'esame autoptico effettuato nel tardo pomeriggio sul corpo del 40enne sottoufficiale della guardia costiera, deceduto la mattina del 26 settembre durante le operazioni di salvataggio di due ragazzini nel mare di Milazzo. 

Il testimone: "L'ho visto mentre le onde lo portavano via"

Le analisi sono state condotte dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo così come disposto dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto che ha aperto un'inchiesta. All'obitorio del Fogliani di Milazzo c'era anche il consulente di parte Alessio Asmundo e il legale della famiglia Visalli Tommaso Calderone. Visalli ha subito un forte shock traumatico che gli ha causato una grave lesione alla colonna vertebrale. A causarlo con molta probabilità la furia delle onde del mare in tempesta. La morte è sopraggiunta dopo pochi attimi. 

Un elemento che può cambiare le carte in tavola nell'attività di indagine che intende stabilire con certezza la verità ed attribuire eventuali colpe. Ieri l'avvocato Calderone ha presentato, per conto dei familiari, una corposa memoria sull’accaduto. Il cognato della vittima, Antonio Crea, ha avanzato sospetti sulle procedure e i mezzi in dotazione agli uomini che hanno effettuato l'intervento.

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