Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Traghettamento, non si scende dai mezzi e pagamenti online: le proposte per non fermare gli approvvigionamenti

Un solo marittimo infetto significherebbe mettere in quarantena l'intero equipaggio compromettendo il servizio. Le richieste al dirigente della Protezione civile da Caronte, Meridiana e Bluferries

Se anche un solo marittimo si ammala occorrerà mettere tutto l’equipaggio in quarantena. Questo significa che se accade anche un solo caso il servizio traghettamento si blocca e non potrà più essere garantito compromettendo non solo il trasporto di passeggeri, per ovvi motivi quasi azzerato, quanto quello degli approvigionamenti da e verso la Sicilia.

E’ la preoccupazione delle compagnie Caronte&Tourist, Bluferries e Meridiano Lines che hanno scritto al dirigente generale della protezione civile Calogero Foti.  Le società armatrici hanno predisposto una proposta di protocollo da attuare prima possibile per contrastare le infezioni di Covid -19 e in risposta alla richiesta del dirigente sulle misure di sicurezza che le compagnie intendono adottare.

La proposta punta innanzitutto a minimizzare i tempi del traghettamento, dotare il personale di terra di idonee dispositivi di protezione, distanziare adeguatamente le persone in fila in biglietteria invitandole ad avvalersi di casse automatiche o di altri sistemi di pagamento disponibili e a non fare scendere i passeggeri dai propri mezzi durante la navigazione.

Quest’ultima ipotesi è vietata dalla normativa vigente che esclude in modo tassativo la permanenza a bordo dei veicoli di guidatori e passeggeri nel caso di navi di tipo chiuso, per cui Caronte, Bluferries e Meridiano prevedono l’esclusivo utilizzo di navi RO-RO pax bidirezionali “aperte”. Quelle chiuse  potranno essere utilizzate se non in casi eccezionali.

I passeggeri potranno scendere dalle auto solo per  l’utilizzo dei servizi igienici che, comunque, dovrà essere garantito, previa gestione cadenzata dei flussi in ingresso e uscita mentre i passeggeri pedonali, e cioè coloro che non avranno al proprio seguito alcun veicolo, potranno accomodarsi nei saloni di bordo nel rispetto delle distanze minime da mantenere come previsto dalle norme straordinarie di sicurezza in vigore.

Per minimizzare i tempi del traghettamento e poter utilizzare unicamente navi aperte (aventi una minore capacità di carico di quelle chiuse) le compagnie ritengonoindispensabile concentrare il traffico diretto a Caronte & Tourist presso lo scalo di Messina “Rada San Francesco” e il traffico di Bluferries presso lo scalo di Messina “Stazione Marittima”, poiché trattasi di itinerari notevolmente più brevi (durata 20’) rispetto al collegamento tra Villa San Giovanni e il porto di Tremestieri (durata 50’) che non è idoneo per lo svolgimento di un servizio con carattere d’emergenza e con una sensibile limitazione dell’utilizzo dei locali pubblici di bordo. Solo il vettore Meridiano lines, imbasato su Reggio Calabria, continuerà ad operare da Tremestieri in quanto le distanze tra Reggio Calabria e Tremestieri è inferiore a quella con porto storico di Messina. Prevista naturalmente la chiusura dei servizi di bordo non essenziali come bar ed esercizi commerciali.

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