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Acconsente alla donazione degli organi e salva sei vite: l'ultimo regalo di Natale di un 53enne

Lo scorso 25 dicembre l'uomo è stato ricoverato al Policlinico per una grave patologia cerebrale. Ai parenti aveva ribadito la volontà di aiutare altre persone. Quando è morto gli sono stati espiantati cuore, fegato, reni e cornee

Aveva più volte ribadito ai familiari di essere favorevole alla donazione degli organi, portando in tasca un tesserino che comprovava questa sua scelta. 

E così stato. Il giorno di Natale un 53enne milazzese è giunto al Policlinico in gravi condizioni per una patologia cerebrale. Il quadro clinico è drasticamente peggiorato, così i parenti dell'uomo hanno deciso di esaudire il suo desiderio, dando il consenso alla procedure di accertamento della morte e il successivo iter per l'espianto degli organi.

Tutto il personale del reparto di Rianimazione del Policlinico è stato impegnato nella lunga e delicata fase dell'accertamento della morte encefalica  e delle complesse attività di mantenimento del donatore che in questo caso si sono protratte per molte ore per consentire alle équipe di prelievo di raggiungere le sale operatorie nell'ospedale di Gazzi.

La complessa macchina organizzativa, guidata dal coordinamento per la donazione ed i trapianti d'organo dell'azienda ospedaliera d i cui è responsabile Francesco Puliatti, ha intersecato l'attività di numerose unità operative aziendali - tra le quali l'UTIC, la Radiologia, la Neurologia, la Medicina legale, la Patologia clinica, la Microbiologia, la Virologia - al fine di consentire la valutazione dell'idoneità al prelievo e la sicurezza dei pazienti destinati a ricevere il grande dono che questa famiglia milazzese ha fatto loro.

Sono stati così prelevati: il fegato che è stato trapiantato a Verona; un rene trapiantato ad un paziente del Policlinico di Catania; il secondo rene è stato inviato al Policlinico di Roma; il cuore che è stato trasferito a Udine per un intervento in emergenza per un paziente ormai in fini di vita. Proprio in questo caso è stata utilizzata una particolare attrezzatura che ha consentito all'organo di continuare a battere, andando oltre la prevista soglia delle due ore e permettendo il lungo trasferimento. Le cornee sono state prelevate dagli oculisti del Policlinico e inviate alla Banca degli occhi di Mestre.

"Il nuovo anno - afferma il direttore generale del Policlinico Giuseppe Laganga - si apre sulla scia di quanto registrato negli ultimi mesi del 2019, quando l'inaugurazione del nuovo reparto di Rianimazione (intitolato a Nicholas Green) ha dato un forte impulso alle donazioni. Nel contempo, abbiamo intensificato le azioni di promozione e le sinergie con associazioni di volontariato ed enti, proprio per implementare la cultura della donazione. I risultati si sono visti immediatamente, tanto che da ottobre scorso si sono registrati 10 accertamenti e 5 donazioni multiorgano, sostanzialmente raddoppiando i dati dei primi 9 mesi del 2019. Grazie anche alla disponibilità del personale del Policlinico e alla sensibilità del territorio speriamo di avere innescato un effetto virtuoso e contiamo di cogliere ulteriori frutti nei prossimi mesi".

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