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Marco Falcone

Marco Falcone

Trasformazione del Cas, sindacati a Falcone: “I vertici remano nella direzione opposta”

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Lata plaudono al lavoro dell’assessore regionale sul passaggio ad ente economico che darebbe garanzie sull’applicazione del contratto delle Autostrade a 300 lavoratori. La replica del Cas

“Mentre sembra davvero prossima la trasformazione in ente economico del Cas voluta fortemente dall’assessore Falcone, un passaggio che darebbe garanzie sull’applicazione del contratto delle Autostrade ai 300 lavoratori, i vertici del Cas sembrano remare nella direzione opposta”. 

Lo dichiarano le segreterie messinesi di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Lata che hanno inviato una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Le organizzazioni sindacali apprezzano l’impegno profuso dall’esponente del governo Musumeci nell’iter legislativo portato avanti in queste settimane all’Ars per la trasformazione in ente pubblico economico del CAS. “Auspichiamo che il disegno di legge giunga celermente anche al voto in aula, avendo con piacere constatato una positiva condivisione trasversale delle forze politiche su questo percorso. Di fatto sarebbe ormai prossimo quel cambio di passo necessario al rilancio del Cas, che consentirebbe di dare un migliore servizio all’utenza siciliana ed anche la certezza del riconoscimento del contratto nazionale delle Autostrade ai 300 dipendenti e consentire lo sblocco delle assunzioni ponendo anche fine all’era del precariato” scrivono i sindacati.

“Se però a Palermo si sta cercando di portare avanti una strada ben delineata, l’attuale consiglio di amministrazione del Cas, pur trattandosi di un organo nominato su indicazione politica, sta da mesi operando in direzione opposta, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori”. 

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Lata evidenziano all’assessore che per esempio, su richiesta di accesso agli atti formulata dalle organizzazioni sindacali, il Cas ha fornito la relazione, esito di una onerosa consulenza esterna, nella quale nello scorso settembre, il consulente Amagliani, su incarico del CDA, ha operato per ciascun lavoratore una “comparazione tra la posizione economica e giuridica attualmente goduta dal dipendente e quella in cui potrebbe essere collocato in caso di sottoscrizione del Contratto dei lavoratori Regionali (CCRL)”. 

Per i sindacati tale incarico, finalizzato ad una valutazione di parte e del tutto discutibile sull’applicabilità del contratto dei lavoratori regionali in sostituzione del Contratto Nazionale delle Autostrade e dei Trafori, appare come un incomprensibile ed anacronistico passo indietro in assoluta antitesi al percorso voluto fortemente dall’assessore Falcone e dall’organo politico regionale con il disegno di legge e la trasformazione in ente in economico del Cas. 

“Temiamo che i vertici  del Cas, in spregio dell’indirizzo politico, possano operare in direzione del contratto regionale con forti penalizzazioni per i lavoratori che in questi mesi hanno già riscontrato per analoghe motivazioni ulteriori criticità nelle buste paga. Chiediamo all’assessore Falcone -concludono i sindacati- di porre in essere ogni utile iniziativa nei confronti dei vertici del Cas per evitare inutili penalizzazioni dei lavoratori, nonché scongiurare ulteriori contenziosi legali e l’inevitabile ripresa della conflittualità col sindacato”.

Sulla vicenda la replica di presidente, Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale di Autostrade Siciliane che respingono con determinazione al mittente qualunque maldestro tentativo di lasciare intendere alcuna infondata divergenza con l’assessore Regionale alle Infrastrutture,  Marco Falcone. 

“Dal primo giorno, governance e amministrazione regionale hanno sempre condiviso armonicamente un percorso produttivo di trasformazione dell’Ente che, come è evidente anche ai sindacati, sta oggi cominciando a portare i propri frutti a beneficio di utenti e lavoratori - silegge nella nota - Autostrade Siciliane prosegue il percorso giuridico amministrativo avviato nell’osservanza della normativa vigente e dei pronunciamenti giurisprudenziali, nell’auspicio che la legge in discussione per la trasformazione giuridica dell’Ente possa essere esitata nel più breve tempo possibile dall’Ars”.

articolo modificato alle 18.10 al 18 dicembre 2020 // inserita la replica del Cas

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