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“Si indaghi sul Policlinico”, la richiesta in commissione Salute per il no alla trasformazione in Irccs

Fumata nera dei sindacati dopo l'audizione. Le perplessità di Flc Cgil, Federazione Uil Scuola Rusa e  Fgu Gilda Unams. Ma sotto accusa finisce anche il bilancio dell'azienda ospedaliera universitaria

La trasformazione del Policlinico di Messina in Irccs approda in commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana con tutte le perplessità del sindacato ma con l’impegno del presidente di continuare a seguire la questione, oltre alla conferma al dialogo da parte del Commissario Straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria.

Ma dall’audizione di ieri, i sindacati escono con una certezza: la conferma del no alla costituzione dell’Irccs.

Per Flc Cgil, Federazione Uil Scuola Rusa e  Fgu Gilda Unams la documentazione trasmessa alle organizzazioni sindacali dall’ assessorato della Salute, a seguito della richiesta di accesso agli atti, manca del documento allegato alla nota trasmessa dal Commissario Straordinario allo stesso assessorato e riguardante la richiesta di riconoscimento in Irccs del Policlinico e contenente i dati e la relativa documentazione tecnico-scientifica necessaria per il riconoscimento ai sensi della normativa vigente.

“Perché tale documentazione non è stata? Quali sono le ragioni che non consentono di conoscerne il contenuto?”, si chiedono. “Domande che al momento non trovano risposta e lasciano ancora più che mai fortemente contrarie al processo di trasformazione del Policlinico in Irccs, perplessità semmai ancora più rafforzate dalla mancanza di trasparenza e informazione al riguardo”.

I sindacati oltre a chiedere di completare la documentazione richiesta ribadiscono la loro assoluta contrarietà temendo che la trasformazione inneschi un “declassamento funzionale e istituzionale del Policlinico universitario che, per propria natura, assolve a funzioni inscindibili e multidisciplinari riguardante la didattica, la ricerca e l’assistenza. Tali prerogative, istituzionalmente di competenza dei policlinici universitari, risultano essere incompatibili con quanto la legge prevede circa la funzione degli Irccs, istituti mono disciplinari e privi della funzione della didattica”.

Ma c’è di più. Per i sindacati restano aperte tutte le altre questioni: rischio privatizzazione attraverso lo strumento della fondazione; poca chiarezza sul bilancio del Policlinico a causa dell’assenza del Collegio Sindacale da Novembre 2019 e sul buco che a fine dicembre ammontava a 65 milioni di euro; mancato coinvolgimento su un tema così importante delle forze sociali, del territorio e degli organi di governo dell’Ateneo considerato che si tratta di un Policlinico a ex gestione diretta costituito con Decreto Rettorale n. 636 del 26/05/2000.

“Abbiamo riconfermato il nostro no in audizione presso la VI commissione Ars - spiega Paolo Todaro della Fug -  ho personalmente dichiarato che di fronte ad un direttore generale che scappa due anni prima della scadenza, un Commissario che arriva e trova un buco di oltre 65 milioni di euro in una Azienda con una illegalità diffusa, cattiva gestione, direttore Sanitario senza requisiti, bilanci falsi, priva di organo di controllo interno (collegio sindacale), con responsabilità dell'Assessorato alla Salute e del Governo Regionale. Ho infine chiesto una commissione di inchiesta sul policlinico. Basta giocare con la salute dei cittadini e degli operatori sanitari per nascondere le responsabilità di chi ha sbagliato”.

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