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Cronaca

Navette fantasma e trasporti inadeguati, monta la protesta degli studenti Unime: “Così non è sostenibile”

Sit-in al capolinea nord del tram dei giovani di Udu: “Vogliamo più mezzi per poter andare nella nostra Università”. Al loro fianco Uiltrasporti: “Sono 104  i bus di Atm Spa, pochi per una città di 240 mila abitanti”

“Il diritto ad una mobilità sostenibile per un vero diritto allo studio”. La Uiltrasporti scende a fianco degli studenti di UDU Messina che questa mattina hanno manifestato con un sit-in al capolinea nord del tram.

“Sono 104  i bus di Atm Spa, pochi per una città di 240 mila abitanti – scrive Uiltrasporti - mentre la proporzione dovrebbe essere di un mezzo pubblico ogni mille cittadini. Così Messina si  trova negli ultimi posti delle classifiche nazionali per la mobilità sostenibile. A soffrire spesso sono gli studenti penalizzati da una coperta troppo corta. Occorre garantire il servizio pubblico e la sua valenza sociale, rivedere  le linee e i collegamenti col polo Universitario e le scuole, specialmente in questa fase pandemica in cui la capienza dei mezzi risulta spesso inadeguata”, conclude Uiltrasporti Messina.

I giovani di Udu hanno denunciato “profondo dissenso per la vergognosa situazione dei trasporti rivolti alle studentesse e agli studenti che studiano in questa città”.

“È passato più di un anno ormai da quando Unime ha deciso di rimuovere le navette che si dirigevano ai poli universitari Annunziata e Papardo, che sono state sostituite con i mezzi ATM – si legge in una nota degli studenti - che tutt’oggi si dimostrano assolutamente inadeguati per garantire un servizio ef iciente e dignitoso. Ma anche gli studenti del Polo Policlinico sono spesso in difficoltà tra navette fantasma e tram che qualche volta dimentica di passare. Ogni giorno tantissimi ragazzi sono costretti a percorrere a piedi il tragitto per carenza di posti sui mezzi o salti di corse improvvisi e immotivati. Gli studenti non si meritano di essere trattati così, imbarazzante poi l’inadeguatezza dei provvedimenti di qualche settimana fa che dopo le polemiche avevano le corse che interessavano gli studenti dei villaggi per destinarle agli studenti universitari, provvedimento ritirato ovviamente qualche giorno dopo. Non si possono togliere corse ad alcuni studenti per potenziare il servizio per altri, se la coperta è corta non basta tirarla da un lato o dall’altro! Vogliamo più mezzi per poter andare nella nostra Università: è un nostro diritto! Il disagio – insistono - non riguarda poi esclusivamente pochi studenti ma le difficoltà sono generalizzate per molti ragazzi che dalla stazione, dagli aliscafi, dal centro da nord e da sud devono percorrere la città a piedi anche sotto la pioggia a causa dell’inadeguatezza della copertura dei mezzi in città, l’Università è frammentata su tutto il territorio cittadino, non è possibile che non ci venga riconosciuto il diritto alla mobilità, siamo stanchi”.

Gli studenti si rivolgono al rettore, al sindaco, e al presidente dell’Atm: Incontratevi per definire seriamente quale servizio volete offrire agli studenti che scelgono di studiare a Messina”.

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