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Cronaca

Trasporto marittimo, guerra tra Schifani e Caronte: "Non siamo monopolisti"

Gli armatori messinesi minacciano le vie legali dopo le dichiarazioni del governatore alla Bit di Milano sulla gara andata deserta

E' scontro tra il presidente della Regione Renato Schifani e gli armatori. Caronte&Tourist minaccia le vie legali dopo le dichiarazioni del governatore a seguito dell’esclusione della società “Caronte & Tourist isole minori” dalla gara per l’assegnazione di tre dei cinque lotti (Eolie, Egadi e Pelagie) previsti dal bando pubblicato nello scorso ottobre per i collegamenti con gli arcipelaghi siciliani con le navi ro-ro.

La commissione di gara ha riscontrato che la proposta della società era inadeguata rispetto ai requisiti del bando di gara in quanto i posti a sedere delle navi destinate al servizio erano inferiori a quelli stabiliti dai capitolati. Quella della società armatrice messinese era l’unica offerta pervenuta, mentre per gli altri due (Pantelleria e Ustica) non ne era stata presentata alcuna. Sarà necessario, quindi, bandire una nuova gara.

«La Regione – ha detto Schifani – ha chiara la necessità di garantire un servizio stabile, efficiente e funzionale con le isole minori per tutelare i residenti, ma anche quanti viaggiano per lavoro o per i motivi più disparati. È un impegno che abbiamo preso con i sindaci che rappresentano quelle comunità e che vogliamo mantenere. Questo va fatto con navi adeguate».

Ma ad accendere la miccia l'ulteriore presa di posizione di Schifani alla Bit di Milano assieme all'assessore regionale al Turismo Elvira Amata. Tra i progetti per intercettare nuovi flussi turistici che è tornato sull'argomento trasporto marittimo e sulla necessità di non "passare in modo supino e rassegnato all'affidamento diretto di qualche ditta locale che probabilmente gestisce il monopolio dei trasporti marittimi pesanti".

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Pronta la replica stavolta degli armatori messinesi: “Le odierne dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana riguardo ai collegamenti verso le Isole Minori delineano con approssimazione,  tale da non potere che esser frutto di cattiva o parziale informazione, un quadro a tinte fosche che scredita  ingiustificatamente gli operatori del settore e in particolare insinua che la nostra Società,  soggetto presuntamente monopolista, stia provando a condizionare il mercato al fine di ottenere affidamenti diretti di servizi che per legge devono essere posti a gara. E poiché siamo in condizioni di motivare ciascuna delle condotte fin qui poste in essere nella storia degli appalti dei servizi di collegamento con le Isole Minori della Sicilia, valuteremo se le affermazioni dell’On. Schifani meritino altre e più qualificate sedi di approfondimento, dal momento che apparirà chiaro che il fatto che le gare di cui si parla siano andate deserte non ha nulla a che vedere con le nostre condotte”.

E’ una risposta ferma e indignata quella di Caronte & Tourist Isole Minori: “La Regione Siciliana ha emanato tra luglio 2021 e ottobre 2022 tre bandi di gara, ispirati – come quelli di altre Regioni, guarda caso anch’essi andati deserti – da uno specifico regolamento dell’Agenzia di Regolamentazione dei Trasporti in corso di revisione proprio per le criticità che ha originato. Al primo non abbiamo partecipato, dato che si richiedevano caratteristiche anagrafiche delle navi sostanzialmente non reperibili sul mercato nautico internazionale, e abbiamo proposto ricorso al TAR. Dal secondo, al quale abbiamo partecipato parzialmente essendo stati modificati i parametri di economicità di alcune tratte, siamo stati esclusi per una valutazione di insufficienza dell’offerta tecnica. Il terzo aveva la singolare caratteristica di chiedere entro la scadenza, fissata di lì a poche settimane, innovative modifiche strutturali del naviglio che pure ci eravamo impegnati ad apportare entro l’eventuale aggiudicazione e sulle quali stavamo già comunque lavorando, ma senza che ciò abbia convinto l’apposita commissione che ci ha pertanto nuovamente esclusi”.

“Chiediamo pertanto al presidente Schifani un urgente incontro per sgombrare il campo da allusioni, o comunque battute non circostanziate e verosimilmente indotte da informazioni imprecise e fuorvianti”.

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