Cronaca Centro / Via Tommaso Cannizzaro

Tribunale di Messina, interviene la Fp Cgil su scarsa igiene e poche tutele per i lavoratori

Dopo l’allarme Coronavirus scattato a Palazzo Piacentini Francesco Fucile e Sergio Fucile scrivono alle istituzioni interessate:"L'episodio mette in luce problemi dalle radici ben più profonde"

Le condizioni di lavoro in cui operano i dipendenti del personale Giustizia del tribunale di Messina sono ai limiti della decenza a discapito della loro salute. A lanciare l’allarme la Fp Cgil   in una nota inviata al presidente della Corte d’Appello, al procuratore Generale, al procuratore della Repubblica e al presidente del Tribunale per chiedere maggiore tutela.

“L’allarme Coronavirus scattato lunedì pomeriggio a Palazzo Piacentini – affermano il segretario generale della Funzione Pubblica Francesco Fucile e il responsabile dipartimento Funzioni Centrali, Sergio Fucile – non fa altro che mettere in luce problemi dalle radici ben più profonde, e cioè la pressocchè totale assenza di interventi a tutela della salute dei lavoratori del distretto giudiziario di Messina.  Le previsioni contenute nella direttiva emanata dal ministro della Pubblica Amministrazione, recante le prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid - 20129  nelle pubbliche amministrazioni al di fuori delle aree di cui all’art. 1 del D.L. 6/2020, segnalano alcuni aspetti di fondamentale importanza (quali ad esempio, evitare il sovraffollamento, areare i locali, scaglionare gli accessi, effettuare adeguati e specifici interventi di pulizia dei locali), che a Palazzo Piacentini, purtroppo, non risultano essere rispettati neanche in tempi di “normale amministrazione”. La presenza, più volte immortalata da scatti fotografici, di blatte e topi, la carenza di spazi, la vetustà degli uffici, “raccontano” di una situazione letteralmente disastrosa, in un palazzo in cui il rispetto delle regole e delle norme dovrebbe essere la priorità. A tal proposito occorre anche sottolineare la perdurante assenza di risposte alle denunce della FP CGIL sulla presenza di barriere architettoniche, che ieri hanno contribuito all’infortunio di una dipendente".

Ad esprimersi sulla scarsa pulizia dei locali anche la rappresentanza sindacale unitaria del Tribunale di Messina, "che con una nota accorata, purtroppo anch’essa rimasta senza riscontro – evidenziano gli esponenti sindacali - ha stigmatizzato i precari standard qualitativi. Sul punto riteniamo che non si possa più derogare: la salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori giudiziari deve essere al primo posto ed occorre quindi un repenti cambio di passo. È necessaria una capillare azione di disinfestazione e derattizzazione di tutti i locali giudiziari, nonché del perimetro esterno del Palazzo di giustizia. Azione che va organizzata e ripetuta, tra l’altro, con discreta cadenza".

Per garantire salute pubblica e continuità dell’azione amministrativa “la Fp Cgil ritiene opportuno prevedere modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, favorendo tra i destinatari di tali misure i lavoratori portatori di patologie che li rendano maggiormente vulnerabili ad un’eventuale contagio, i lavoratori che si avvalgono dei mezzi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa, nonché i lavoratori con figli in età pre-scolare a seguito della contrazione dei  servizi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia". L’ultima sollecitazione della Funzione Pubblica, è quella di rendere disponibili, nei locali del Palazzo "gli strumenti di prevenzione e protezione, previsti tra l’altro dalla vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come disinfettanti per la  pulizia della cute, nonché laddove specifiche attività lavorative lo richiedano, guanti in lattice e mascherine, curandone i relativi approvvigionamenti e la distribuzione ai propri dipendenti”.

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