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"Vendo cani di piccola taglia", ma è tutta una truffa: denunciata 30enne

La donna si era finta allevatrice e aveva già intascato i soldi per vaccinazioni e cure veterinarie. Altri due raggiri che corrono sulla rete scoperti dalla polizia di Sant'Agata di Militello dopo la segnalazione delle vittime

Si era finta allevatrice di cani, intavolando trattative per la vendita di cani di piccola taglia, ma una volta intascati i soldi scompariva nel nulla. La polizia ha fermato una 30enne di Sant'Agata di Militello che adesso dovrà rispondere di truffa online.Il modus operandi della donna era sempre lo stesso: farsi inviare degli acconti per l'acquisto del cane chiedendo anche le spese per le vaccinazioni e per il veterinario. Per rassicurare gli interlocutori inviava anche copia dei documenti personali e dichiarava che sarebbe stata lei stessa a raggiungerli presso la residenza. In tal modo riusciva a farsi inviare dei bonifici per cifre complessive di oltre 3000 euro, senza consegnare cane alcuno.

Sempre nel territorio nebroideo. per lo stesso reato sono state denunciate due persone. Nel primo caso l’oggetto del desiderio era un tapis roulant piazzato a 140 euro. Il finto venditore è stato denunciato, a seguito di querela presentata da una santagatese, un foggiano di anni 51 il cui account è stato bloccato. Altra denuncia ha portato alla perquisizione domiciliare di una donna di Frosinone di anni 48. In questo caso, la vittima avrebbe versato la somma di 450 euro per un Ipad mai recapitato. La perquisizione consentiva di rinvenire una delle sim utilizzate per perpetrare la truffa.

Le indagini espletate dai poliziotti con riscontri presso istituti bancari, uffici anagrafe dei comuni di residenza e gestori telefonici, hanno consentito di individuare le reali residenze degli indagati, già peraltro destinatari di altri provvedimenti giudiziari in quanto autori di decine di truffe.

Denunciata altresì una quarta persona, un santagatese di 27 anni, per possesso illegale di armi e munizioni, a seguito di perquisizione domiciliare. Dal controllo effettuato emergeva che due fucili ed una pistola non erano custoditi in appositi armadi di sicurezza così come previsto ma appoggiati su letto e divano e che il numero di munizioni posseduto era superiore, il doppio, rispetto a quanto dichiarato. Le armi e munizioni sono state sottoposte a sequestro.

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