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Cronaca

La morte del nostromo Puleo, tutto rinviato ad aprile: le parti valutano un accordo di risarcimento

Sono state presentate nuove richieste di costituzione parte civile da parte di Inail, Anmil (associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) e Cosmar, Sindacato nazionale marittimi

Rinviata al 18 aprile la nuova udienza sulla morte del nostromo Gaetano Puleo avvenuta quasi tre anni fa durante le fasi di ormeggio del traghetto "Elio" di Caronte&Tourist. 

In tribunale sono state presentate richieste di costituzione parte civile da parte di Inail, Anmil (associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro) e Cosmar, Sindacato nazionale marittimi. Su richiesta degli avvocati delle assicurazioni il giudice ha rinviato tutto ad aprile per dare tempo alle parti di trovare o meno  un accordo risarcitorio.

La morte del nostromo Puleo, tre richieste di rinvio a giudizio

Restano così in sospeso le richieste di rinvio a giudizio promosse dal Pm Roberto Conte per il capitano del traghetto Elio, Giuseppe Cama, per la stessa Caronte&Tourist e per Luigi Genchi in qualità di armatore e di datore di lavoro. 

Sei le persone offese, i familiari del nostromo e i figli Anna, Salvatore e Giovanni che ad aprile del 2022 insieme ad amici del marittimo avevano protestato davanti al tribunale per chiedere notizie sull’inchiesta.La richiesta di rinvio a giudizio era stata depositata il 27 ottobre 2022, con decreto del 28 ottobre del giudice per le indagini preliminari Eugenio Fiorentino. 

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