Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Uffici giudiziari inagibili, ora c'è la perizia: Tribunale del lavoro e giudice di pace hanno le ore contate

La commissione del Tribunale dovrà riunirsi nei prossimi giorni per valutare il da farsi sulla permanenza dopo le verifiche dell'ingegnere Mellini. L'offerta dell'Inps e risorse per l'edilizia giudiziaria anche dal Recovery Fund

Una perizia “pesante” che non lascerebbe dubbi sulle cattive condizioni in cui versa Tribunale del lavoro e giudice di Pace.

E’ quella ancora top secret redatta dall’ingegnere del Comune di Messina Armando Mellini e che è stata portata ora all’attenzione della commissione del Tribunale che sta valutando l'onere economico da riconoscere alla società locataria. 

La commissione, che si è riunita oggi ha rinviato la seduta alla prossima settimana, si ritrova a gestire una bella gatta da pelare e sta valutando il da farsi sulla permanenza dal momento che - come sembra ormai messo nero su bianco - il palazzo di via Malvizi dato in locazione, non è agibile. La società in passato aveva affittato per circa 400mila euro l'anno. Da quando è scaduto il contratto e non è stato più rinnovato viene corrisposta una indennità di occupazione.

Vista la situazione, la commissione dovrà valutare la permanenza e potrebbe optare per la chiusura totale e immediata con relativo trasferimento della mole di faldoni ospitati nella struttura.

Il tam tam è circolato negli ambienti giudiziari e le preoccupazioni sono ora sul rischio che si blocchino le udienze.

Una spina nel fianco quello dei locali giudiziari ormai da decenni per Messina. Per reperire nuovi locali, il ministero della giustizia ha indetto un bando che è scaduto il 10 marzo. A presentare un’offerta è stata l’Inps che si è già detta disponibile a dare in locazione i locali di via Capra.

Dal Recovery Fund sono previsti interventi per l'edilizia giudiziaria a Messina oltre che a  Benevento, Bergamo, Latina, Monza, Perugia, Trani, Velletri, Roma, Venezia, Reggio Calabria, Napoli, Bologna, Genova, Milano, Torino, Bari, Cagliari, Palermo e Firenze. Lo ha detto proprio oggi la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, durante la replica dopo l'audizione in commissione al Senato per le comunicazioni sulle linee programmatiche del suo ministero, rispondendo a chi le chiede dei fondi per le cittadelle giudiziarie. "Sono 420 milioni di euro con il Recovery - sottolinea la guardasigilli - che si aggiungono ad altri fondi già stanziati".

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