rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Il Consorzio autostrade punta sulla comunicazione, rispunta l'ufficio stampa: nominata l'ex sindaca Anna Sidoti

L'ingegnere rientrata dal periodo di aspettativa è stata nominata dal presidente Nasca che ora può contare anche sul portavoce e la società che si occupa dei social

“Se non hanno pendenze penali non li vogliamo”. Quella che gira per i corridoi del Consorzio autostrade è certo solo una battuta ma periodicamente si rispolvera al Cas di contrada Scoppo. Stavolta è finita anche all’attenzione dei vertici della Regione siciliana complice una nota del sindacato Sla Cisal che ha scritto al presidente Renato Schifani nonché ai vertici dell’ente per chiedere conto e ragione della presenza dell’ingegnere Anna Sidoti in commissione parlamentare al fianco del presidente del Consiglio direttivo del Consorzio per le autostrade siciliane Filippo Nasca. L’occasione è quella dell’audizione mercoledì 15 maggio per una indagine conoscitiva “sull’individuazione degli svantaggi derivanti dalla condizione d’insularità e sulle relative misure di contrasto”.

La presenza della Sidoti non poteva passare inosservata.

Assolta dal procedimento sugli incentivi al Cas, è finita a processo, insieme a vari componenti della sua famiglia per reati a vario titolo che vanno dalla associazione a delinquere alla bancarotta fraudolenta.

“Sidoti – scrive la rappresentante del sindacato lavoratori autostradali Graziella Franchina – non solo non risulta ancora destinataria del dovuto procedimento disciplinare Cas derivante da provvedimenti penali pendenti presso il tribunale di Patti ma, nonostante la super sbandierata carenza di tecnici consortili, è stata persino posta in aspettativa (peraltro in base ad una norma dal 2021 non più applicabile ai dipendenti del Cas)”.

Sla Cisal ha chiesto un incontro con carattere d’urgenza per capire a quale titolo l’ex sindaca di Montagnareale fino al 2018 (anno in cui ha ceduto lo scettro al fratello Rosario) si è recata a Roma e se spesata dal Consorzio.

Non sono ancora arrivate risposte ufficiali ma la presenza di Anna Sidoti ha già un perché: è stata nominata addetta stampa all'ufficio gabinetto del presidente con cui ha un rapporto di stima e condivisioni politiche. Anche lui originario della zona Tirrenica, lo aveva designato come assessore quando si è candidata a sindaco di Patti nel 2021.  

A confermare il nuovo incarico è lo stesso Nasca, convinto della bontà della sua scelta: “Il regolamento mi dice che se ho giornalisti in organico è lì che devo attingere altrimenti rispondo di danno erariale – spiega il presidente a MessinaToday – contro la Sidoti è stata portata avanti una campagna anche sessista e discriminatoria per difendere l’indifendibile. Se in passato è stato fatto diversamente hanno sbagliato allora”.

La nomina come addetta stampa era stata ventilata nei mesi scorsi. Si prevedeva l’affidamento per un anno della guida a titolo gratuito (“salvo eventuale rimborso spese”) alla Sidoti in quel periodo in aspettativa e titolare anche di un incarico di esperta della Regione per i fondi Pnrr nominata lo scorso anno anche responsabile per lo sviluppo dell'Istituto Milton Friedman per la città di Patti e per le zone inerenti il Parco Naturale dei Nebrodi, estese nelle province di Catania, Enna e Messina.

I sindacati di categoria avevano contestato la decisione che prevedeva l’affidamento a titolo gratuito a una dipendente in aspettativa. In più: i vertici del Consorzio avevano anche deciso di non rinnovare il contratto al giornalista Luciano Fiorino che ricopriva l'incarico (previsto in pianta organica), lanciando invece un bando per l'affidamento a un'agenzia esterna.

Ora che la Sidoti è rientrata dall’aspettativa, la svolta. Con due novità: l'ufficio stampa attualmente a Palermo, visto che lì opera la Sidoti, e non più a Messina come è sempre stato in passato e il presidente Nasca che oggi può contare su un portavoce, un addetto stampa e una agenzia che si occupa dei social.

Su quanto si spende complessivamente per la comunicazione Nasca rimanda al direttore generale. Mentre sulla questione pendenze penali risponde senza dubbi: “Leggi e regolamenti sono chiari su quando e perché si può prevedere la sospensione. In questo caso non ricorre. Se qualcuno ha dubbi mi denunci pure in procura”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Consorzio autostrade punta sulla comunicazione, rispunta l'ufficio stampa: nominata l'ex sindaca Anna Sidoti

MessinaToday è in caricamento