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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Un laboratorio di robotica applicata alla salute umana, animale e dell’ecosistema marino nella Zona Falcata

A stabilirlo l'Autorità Portuale e il Cnr che hanno presentato anche il progetto per la realizzazione di un Centro di biodiversità marina da finanziare con i fondi del Pnrr. Presenti all'incontro anche il sottosegretario all'Istruzione Barbara Floridia e il deputato del M5s Francesco D'Uva

Il CNR ha in corso un intervento, finanziato con il PNRR, per la realizzazione all’interno dell’area della zona Falcata, dove nei primi anni del secolo scorso venne attivato l’Istituto Sperimentale Talassografico, di un laboratorio di robotica applicata alla salute umana, alla salute animale ed alla salute dell’ecosistema marino e terreste in generale (One Health) unico in Italia. ì Sabato mattina presso gli uffici della Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ,si è tenuto un incontro tra il Presidente Mario Mega, l’Ing.Giovanni Pioggia, Responsabile della sede di Messina dell’IRIB-CNR, ed il Prof.Josè Gambino. All’incontro hanno partecipato anche l’On. Francesco D’Uva e, in remoto, la Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione Sen. Barbara Floridia.

L’incontro odierno era finalizzato a verificare la possibilità di mettere insieme la strategia di sviluppo delle attività di ricerca che il CNR sta immaginando per Messina con le suggestioni fornite dal Prof. Gambino per la realizzazione, sempre nell’area di Zona Falcata, di un Polo delle biodiversità marine.

Molti sono stati i punti in comune rilevati nella due iniziative e soprattutto si è notato come entrambe tendano da un lato a creare centri di ricerca a livello nazionale ed internazionale e dall’altro a realizzare degli spazi educativi dove consentire a giovani, studenti ed universitari di vivere da vicino la realtà della ricerca e gli effetti che questa può generare sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla nostra stessa quotidianità.

La Sottosegretaria Floridia ha rilevato come questo tipo di iniziative siano fondamentali per lo sviluppo del territorio e per una innovativa proposta educativa per le nuove generazioni. Ha ribadito inoltre come questa progettualità trovi inoltre presupposti e continuità nel Piano di RiGenerazione Scuola che il Ministero dell’Istruzione, su proposta della Sottosegretaria, ha predisposto e che mira a insegnare non solo l’educazione ambientale ai giovani ma anche il tema dello sviluppo sostenibile, delle nuove competenze green e dei nuovi comportamenti abitativi. Un centro di ricerca ricettivo potrebbe coniugare ricerca, educazione e portare alla città di Messina, in una delle zone più importanti e ad oggi più trascurate, nuovi flussi turistici e culturali. 

L’On. D’Uva ha evidenziato come sia importante per la Città di Messina riqualificare la zona Falcata, dopo decenni  in cui prima è stata oggetto di interventi scellerati che hanno prodotto contaminazioni di ogni genere e poi uno stato di abbandono generalizzato, valorizzando il luogo e facendolo diventare quasi il simbolo del riscatto della città futura. Nel contempo ha aggiunto come immaginare una destinazione a grande centro di ricerca internazionale e di promozione della cultura ambientale nei giovani potrebbe costituire un elemento di grande interesse nazionale con tutte le ricadute positive che potrebbero generarsi sul versante della occupazione e della capacità attrattiva del territorio.

E’ stato condiviso un percorso di lavoro congiunto per verificare, sin dai prossimi giorni, l’esistenza delle condizioni per strutturare una proposta di sviluppo unitario dell’area che integri le iniziative avviate dal CNR e la proposta progettuale del Prof. Gambino, coinvolgendo da subito anche l’Università di Messina, da presentare al Ministero dell’Istruzione ed a quello dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di intercettare risorse già disponibili nel PNRR.

Il Presidente Mega ha confermato la disponibilità dell’Autorità Portuale a sostenere attivamente questa iniziativa, che interesserebbe un’area adiacente a quella occupata dalla Real Cittadella, ed ha ricordato l’impegno profuso in questi mesi dall’Ente per completare tutte le procedure necessarie per pervenire alla predisposizione del progetto di bonifica delle aree che le renderebbe subito disponibili per queste nuove finalità. Ha espresso, inoltre, il convincimento che poter finalizzare sin da subito l’utilizzo di parte della zona Falcata ad una destinazione di pregio come è quella ipotizzata aiuterebbe anche il percorso di individuazione delle importanti risorse economiche necessarie per la bonifica.

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