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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Ristrutturazioni e grandi opere all'Unime, il Piano triennale a un passo dall'approvazione

Di oltre 40 milioni di interventi già 17 sono stati stanziati per i prospetti di alcune sedi dei dipartimenti e per l'efficientamento energetico. A velocizzare le pratiche la normativa per incentivare l'edilizia durante la pandemia. Martedì il cdA delibererà definitivamente gli affidamenti

L'Università di Messina pronta a rifarsi il look. Secondo quanto annunciato dal rettore Salvatore Cuzzocrea, infatti, l'Ateneo sta investendo cifre considerevoli per portare a termine i lavori di efficientamento del patrimonio energetico e per il restauro dei prospetti di alcune sedi dei dipartimenti. Lavori che si aggiungono alle grandi opere acquistate dall'Università durante il 2021, Hotel Riviera e Banca d'Italia, che nel corso del 2022 verranno ammodernate e ristrutturate, insieme ad altre sedi storiche già in possesso dell'Ateneo. 

Quasi 40 milioni di euro quelli messi a disposizione, alcuni già in corso di spesa, altri in fase di assegnazione, per uno svecchiamento considerevole del patrimonio. L'ultima parola per dare l'ok ai lavori spetterà al Consiglio d'Amministrazione e al Senato accademico che si riuniranno martedì 28 dicembre per approvare definitivamente il Piano triennale per le opere 2021-2023. Un percorso cominciato già alla fine del 2020, in piena pandemia, che "beneficia" in qualche modo anche dell'emergenza. 

A consentire la velocizzazione nell'aggiudicazione degli appalti è infatti un decreto del 2020 voluto dal governo centrale per incentivare la ripresa del settore edilizio dopo i rallentamenti e gli stop imposti per il covid. Disposizione di legge che, comunque, deve mantenere fede al rispetto delle normative sulla trasparenza nell'aggiudicazione degli appalti. La deroga per l'assegnazione dei lavori, cioè, non deve riguardare le disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, regolamentate dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159, insieme agli articoli 30, 34 e 42 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 sull'aggiudicazione ed esecuzione di appalti e concessioni. 

"Per gli interventi già in atto sono state eseguite gare d'appalto nel rispetto della legge", assicura il direttore generale dell'Unime Francesco Bonanno.

Intanto, le delibere del consiglio di amministrazione del 27 ottobre del 2020 e del 29 novembre del 2021 che hanno autorizzato rispettivamente la spese e gli interventi di fornitura e posa dei serramenti, facciate, porte, rivestimenti e impermeabilizzazioni delle facoltà destinatarie degli interventi, per un totale di 10 milioni di euro, e la ristrutturazione dei prospetti, per un totale di 7 milioni di euro, riportano unicamente l'affidamento diretto delle due ditta palermitane che si stanno occupando dei lavori. La Cianciolo Group e la I.Co.Ser. srl, entrambe con un ribasso del 25%. 

A ribadire la necessità di rispettare i criteri di trasparenza è stata anche l'Anac in un parere del 26 ottobre 2020 richiamato dallo stesso Magnifico nel corso del CdA del 29 novembre 2021. Fra le documentazioni sull'argomento pubblicate nel sito dell'Ateneo non si evince la pubblicazione degli esiti delle gare e dei bandi indetti per determinare la scelta delle ditte appaltatrici. 

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