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Cronaca

La Cittadella universitaria si trasforma in arena: studenti e sportivi protagonisti agli UnimeGames

Ieri le prime gare delle Olimpiadi dell’Università, organizzate dai ragazzi di "Crescendo". Previsto anche un dj-set e una club house per promuovere l'integrazione. L’obiettivo dei giovani siciliani: “Creare le condizioni per restare nella nostra città”

“Lavoravamo a questo progetto da circa tre mesi e finalmente oggi ce l’abbiamo fatta. È doveroso da parte mia ringraziare la coordinatrice dei referenti dei dipartimenti, la professoressa Graziella Scandurra, e il rettore Salvatore Cuzzocrea, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa. E vedere oggi gli UniMeGames è una gioia pazzesca per tutti noi”. A parlare è Luca Famà, classe 2000, giovane studente universitario messinese della facoltà di ingegneria.

Luca fa parte di quello che lui stesso definisce un incubatore di idee, “Crescendo”, un gruppo di amici che ha ideato, promosso e organizzato le Olimpiadi dell’Università di Messina: “Non siamo un’associazione studentesca, non siamo un’associazione politica – spiega Luca a MessinaToday – siamo semplicemente dei giovani che amano la propria città e che vogliono restare a Messina. Parlo io, ma ci sono veramente tantissimi ragazzi, c’è la mia fidanzata, siamo un grande gruppo di amici. E oggi siamo tutti qui a darci una mano affinché tutto si svolga nel miglior modo possibile”.

Più di 50 squadre, 12 dipartimenti universitari e 5 discipline sportive: calcio, basket, pallavolo, tennis e nuoto. Un week-end all’insegna del divertimento, dell’integrazione, della musica, dello sport e della multiculturalità alla Cittadella Universitaria Sportiva dell’Annunziata con gli UniMeGames, le Olimpiadi dell’Università: “Abbiamo anche allestito un dj-set, con la musica che fa da cornice alla manifestazione. E poi c’è il Club House come punto di ristoro e ritrovo”.

Un gruppo di giovani in controtendenza ai numeri che vedono, soprattutto negli ultimi anni, sempre più giovani allontanarsi dalla città: “Credo che sia giusto, da un lato, fare un’esperienza di crescita – dice – ma ritengo anche che debbano esserci le condizioni giuste per chi ha voglia di restare a Messina. Ecco, noi vogliamo impegnarci per questo, per creare queste condizioni. E dimostrare l’amore che proviamo per la nostra terra in maniera concreta e con i fatti”. Al centro dell’evento, anche l’integrazione e la multiculturalità: “Ci sono tantissimi studenti stranieri che hanno accolto con grande entusiasmo questa manifestazione – conclude Luca – Ritengo che lo sport sia il veicolo migliore per socializzare, conoscere nuove persone e crearsi nuove amicizie. E lo spirito è proprio questo”.

Domani è in programma la premiazione, con la serata conclusiva e la festa finale a fare da contorno. Ma già i vincitori ci sono: “E sono tutti i ragazzi che hanno aderito all’iniziativa”. E coloro che gridano a gran voce: “Noi restiamo a Messina”.

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