Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

La corsa al rettorato? Troppo... di corsa: oltre 300 docenti firmano contro le elezioni "anticipate"

La lettera aperta al decano dell'Università che ha annunciato d’aver firmato il decreto d’indizione puntando il dito contro i vertici dell'ateneo "colpevoli" di ostacolare il provvedimento. "Desideriamo tutti una campagna elettorale serena, animata da un sano confronto e da un autentico spirito inclusivo"

Clima sempre più teso all'università di Messina dopo la polemica innescata dalla lettera del Decano Letterio Bonina che con una lettera alla comunità accademica ha annunciato d’aver firmato il decreto d’indizione delle elezioni a rettore non senza aver puntato anche il dito contro i vertici dell'ateneo "colpevoli" di ostacolare il provvedimento.

Sei mesi prima della scadenza del mandato del Magnifico Salvatore Cuzzocrea, Bonina fissa la data del primo turno elettorale al 29 settembre, il secondo turno il 6 ottobre, il ballottaggio il 13 ottobre ma si attende dal direttore generale la motivazione per il quale non intende dare seguito a quella che è una prerogativa del Decano.

Che però si ritrova oggi con una lettera firmata da 326 docenti che si dicono "fortemente sorpresi nel ricevere le-mail con la quale ha comunicato a tutti noi di aver già sottoscritto il Decreto di convocazione delle prossime elezioni alla carica di Rettore. Sentiamo, pertanto, il dovere di farLe presente che, da docenti di questa Università, non condividiamo il tono della Sua comunicazione, il metodo con il quale ha agito e, nel merito, l’ingiustificata perentorietà del calendario proposto".

Un dissenso che arriva da un terzo del corpo docente dell'Ateneo a dimostrazione di una forte spaccatura destinata ad incidere nella prossima competizione che vede ufficializzata attualmente solo la candidatura di Michele Limosani. 

"La nostra Università non merita certamente il coinvolgimento in una bagarre sulla data delle elezioni. Chi svolge il ruolo di Decano ha il dovere dell’equilibrio e del rispetto dei ruoli istituzionali, a maggior ragione in relazione ad un passaggio importante nella vita di un Ateneo come è l’elezione del nuovo Rettore. Ci saremmo dunque aspettati l’avvio di una serena e corretta interlocuzione con l’attuale Rettore, nonché presidente della CRUI, Prof. Salvatore Cuzzocrea, con il Senato, con tutti i Direttori di Dipartimento, con il Consiglio di Amministrazione e con la componente studentesca. Tutto questo non è avvenuto e si è giunti, invece, all’unilaterale individuazione di un calendario delle prossime elezioni per il nuovo Rettore che, di fatto, appare del tutto arbitrario, prematuro (l’obbligo di svolgere le elezioni “almeno 90 giorni prima della scadenza del Rettore in carica”, come è previsto dal comma terzo dell’art. 9 del nostro Statuto, non si traduce con 9 mesi prima), discutibile anche dal punto di vista giuridico", continua la nota firmata da illustri professori come i capi dipartimento Francesco Abbate, Giovanni Raimondo, Giuseppe Giordano.

Secondo i docenti firmatari "questa scelta condizionerebbe negativamente l’attività dei possibili futuri candidati, i quali sarebbero costretti ad elaborare, stante l’attuale paventata tempistica, una proposta nel pieno mese di agosto, quindi in un periodo assolutamente inadatto, pur in assenza di urgenti ed improcrastinabili motivazioni (a meno che, tra queste motivazioni, non rientri il Suo pensionamento previsto per il prossimo 30 settembre). D’altra parte, la possibilità, per tutta la comunità accademica, di apprendere e discutere le proposte dei candidati alla carica di Rettore, si ridurrebbe a poco più di tre settimane, con un’incomprensibile limitazione dei tempi del confronto. Infine, come si può mai giustificare la presunta esigenza del nuovo Rettore di “coabitare” per ben 8 mesi con l’attuale? Gent. Prof Bonina - concludono - desideriamo tutti una campagna elettorale serena, animata da un sano confronto e da un autentico spirito inclusivo, che conduca, tra l’altro, a non escludere, come invece avverrebbe a seguito della Sua proposta, gli studenti che si iscriveranno all’anno accademico 2023-2024 e che avrebbero il diritto di esprimere il proprio voto in ordine ad una scelta che li accompagnerà per l’intera carriera universitaria".

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