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Tasse salate, digitalizzazione e borse di studio, gli universitari chiamano a raccolta: un form per denunciare

Lo scopo della campagna non è solo quello di presentare proposte per risolvere le problematiche dell'Ateneo, ma anche proporre un modello alternativo di università e di istruzione. Assemblea il 5 marzo

Parte da oggi una campagna cittadina sul diritto allo studio universitario. Lo scopo della campagna non è solo quello di presentare le proposte per risolvere le problematiche dell'Università di Messina, ma anche quello di proporre un modello alternativo di università e di istruzione.

"Anni di politiche economiche di austerità - si legge in una nota di Link Messina Studenti indipendenti - hanno portato a grandi tagli e definanziamenti alle università pubbliche, in particolare al Sud. Messina è l'ennesimo caso in cui il diritto allo studio viene negato a causa di mancati finanziamenti alle borse di studio, tasse salate, una mancata attenzione alle problematiche in tema disabilità e uno scarso investimento nella digitalizzazione. Per questo - continua il coordinatore Michelangelo Billè  - lanciamo un'inchiesta sulla situazione universitaria chiedendo agli studenti e alle studentesse di compilare un form in cui esprimono i loro disagi e la loro visione sui diritti che gli vengono in continuazione negati (qui il link https://forms.gle/box3YKfAUE1cbBk16). La pubblicazione completa dell'inchiesta avverrà tramite una assemblea pubblica online il 5 marzo, in cui ci confronteremo con gli studenti riguardo la situazione universitaria e come cambiarla".

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