Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Universitari contro il ponte, parte la mobilitazione: "Il silenzio non è più un'opzione"

Prima assemblea pubblica nell'Aula Magna Aulario. E' Il primo passo della protesta annunciata nei giorni scorsi. Attesa per il confronto in commissione fra tecnici e consulenti della Società Stretto e quelli indicati dal Comitato "Invece del Ponte"

"Il Ponte insostenibile. Il silenzio non è più un'opzione". Non è solo uno slogan quello scelto dagli universitari per manifestare il proprio dissenso contro l'infrastruttura che resta al palo nonostante gli annunci sull'imminente avvio dei lavori.

Nel sito realizzato ad hoc, l'annuncio della prima assemblea pubblica che si svolgerà il 21 giugno alle 16 nell'Aula Magna Aulario di Via Pietro Castelli. E' Il primo passo della mobilitazione annunciata dagli universitari nei giorni scorsi e una "occasione per discutere del futuro del nostro territorio".

"Noi, docenti, ricercatrici e ricercatori, lettrici e lettori di lingua straniera, membri del personale tecnico amministrativo dell’Università di Messina, riteniamo necessario prendere una posizione netta contro la costruzione del Ponte sullo Stretto - si legge nella pagina per spiegare le finalità del nuovo movimento -  un’opera insostenibile sul piano economico, ambientale, sociale, culturale, giuridico e tecnico, come è emerso dai rilievi presentati in sede di procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA), dalle osservazioni delle maggiori associazioni ambientaliste del paese, unitamente a quelle dei comitati cittadini No-Ponte, che hanno evidenziato numerose lacune nell’attuale progetto definitivo.  Ci poniamo in continuità con le numerose iniziative promosse dal coordinamento delle associazioni No-Ponte, dal mondo della scuola e dalle altre espressioni della società civile. In qualità di firmatari, vogliamo avviare una mobilitazione che dall’Università si apra a tutta la comunità per stimolare una discussione e un confronto ispirati ai seguenti principi: Trasparenza dei processi decisionali pubblici; Etica della condivisione e della consultazione; Valorizzazione della ricerca alla luce della pluralità e dell’interconnessione dei saperi".

Secondo i promotori "esiste una consolidata letteratura scientifica ma anche divulgativa e di opinione che ha registrato la negatività dell’impatto del progetto sull’area dello Stretto non solo dal punto di vista tecnico-ambientale, ma anche etico, sociale e di salute pubblica. Si pensi, ad esempio, ai danni materiali e ai disagi psicologici legati agli espropri, come anche alle gravi ricadute sul tessuto sociale e urbanistico di un cantiere stabile per oltre 10 anni. Manca tuttavia uno spazio aperto che metta a disposizione della cittadinanza i risultati di queste ricerche e le riflessioni che ne derivano, in un’ottica di trasparenza e di condivisione".

Il 21 giugno anche l'atteso confronto in Commissione Ponte, tra i tecnici e i consulenti della Società Stretto e i tecnici indicati dal Comitato "Invece del Ponte".

Saranno ospiti per la società Stretto gli ingegneri Valerio Mele (direttore tecnico del progetto),  Giorgio Diana;  Ezio Faccioli; Achille Devitofranceschi Eugenio Fedeli e  Angelo Papalia.

Tecnici indicati dal Comitato No Ponte che saranno presentati dal professore Guido Signorino e dall'ingegnere Sergio De Cola sono gli ingegneri Federico Mazzolani; Mario De Miranda;  Santi Rizzo e Antonino Risitano.

 Il 19 giugno invece, alle  13:30, ci sarà un'altra della seduta della Commissione con l'audizione dei Consiglieri della Seconda Municipalità (nel Villaggio di Contesse è prevista la collocazione del secondo grande cantiere).

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