Cronaca

Avvocati e magistrati, corsa contro il tempo all'Hub in Fiera per vaccinare prima dello stop imposto dal governo

La capacità organizzativa dell’Asp ha permesso di imprimere un’accelerata per completare le somministrazioni a chi aveva già prenotato. Una disponibilità che ha scatenato qualche mugugno su possibili preferenze o privilegi. Da domani previsto il via alle prenotazioni delle categorie fragili

Da lunedì sarà interrotta la vaccinazione contro il Covid di avvocati, magistrati e personale amministrativo in Sicilia ma entro quella data, quantomeno a Messina, saranno stati quasi tutti vaccinati. Quei pochi che rimarranno fuori saranno chiamati in base al nuovo ordine stabilito dal governo Draghi.

Una decisione che ha spinto l’Asp a dare una accelerata alla tabella di marcia. E’ corsa contro il tempo infatti, all’Hub in Fiera, per completare la lista delle persone che si erano già prenotate: circa 700 fra magistrati, cancellieri e personale amministrativo a cui si aggiungono gli avvocati (per questi ultimi era prevista una scaletta di 100 vaccinazioni al giorno, ne sono stati effettuati dunque circa 500 e ne rimarrebbe oltre la metà da completare).

L'iter era già stato avviato da qualche giorno per i legali, mentre solo venerdì scorso il procuratore generale Vincenzo Barbaro aveva consegnato l’elenco del comparto giustizia che era stato inserito tra i “servizi essenziali”, un giorno prima del cambio di rotta con l’adozione di un piano omogeneo a livello nazionale che prevede di seguire il criterio dell'età, dai più adulti ai più giovani, fatta eccezione dei soggetti "vulnerabili" in tutto lo Stivale che avranno priorità assoluta da lunedì.

Così per una categoria che gioisce, quella dei soggetti fragili, quantificata in Sicilia in circa 500mila persone, un’altra protesta e si spacca.

A Messina, la capacità organizzativa dell’Asp, ha permesso di imprimere un’accelerata per completare prima di domani l’iter di vaccinazione fra chi aveva già prenotato, ma questa disponibilità ha scatenato ieri qualche mugugni fra i professionisti.

La  Camera penale di Penale di Messina “Pisani-Amendolia”  ha infatti manifestato più di una perplessità sull’avvio anticipato della campagna vaccinale del settore giustizia avanzando anche la volontà di richiedere tutti gli elenchi per valutare se ci sono stati privilegi o preferenze rispetto la tabella di marcia già stabilita.

Ha già espresso invece rammarico per lo stop l'Organismo Congressuale Forense  e Giuseppe Di Stefano, presidente dell'Unione ordini forensi siciliani. “Gli avvocati – ha spiegato - non hanno né richiesto ne preteso alcunché e men che mai privilegi vaccinali. La problematica in questione investe un tema più ampio e complesso è cioè se è opportuno che taluni servizi, definiti 'essenziali' debbano continuare con solerzia a ‘assicurare’ la loro funzione alla collettività. Pensiamo - prosegue Di Stefano - che la martoriata Giustizia non possa più subire umiliazioni, perché le sue umiliazioni sono le umiliazioni di quei cittadini che sperano di potere con celerità e immediatezza vedere affermati e tutelati i propri diritti e che invece aspettano per anni provvedimenti e sentenze". 

Sulla vicenda anche l'Associazione Nazionale Magistrati che chiede di reinserire tutti i lavoratori del comparto, ivi compresi magistrati, personale amministrativo e classe forense, nel Piano strategico vaccinale, quali gruppi target di popolazione cui offrire il vaccino in via prioritaria, unitamente a insegnanti, personale scolastico, forze dell'ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità.

Da domani, intanto, è previsto il via la prenotazione delle categorie fragili per i quali si attende la fornitura dei vaccini Pfizer e Moderna. Non è escluso che si comincia al Papardo dove ci sono ancora scorte di questo tipo di vaccino in attesa di tornare all’Hub dove domani entra a regime per tutta la giornata il secondo padiglione inaugurato ieri.

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