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Foto Ansa

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Diecimila nel Messinese i primi a essere vaccinati a gennaio: stoccaggio negli ospedali di Patti e Taormina

L'azienda sanitaria provinciale sta programmando le procedure per fermare il coronavirus, tutto il personale ospedaliero sarà il primo a sottoporsi alla cura

"Già dai primi giorni di gennaio pensiamo di poter procedere alle vaccinazioni": il direttore sanitario dell'Asp Dino Alagna sta programmando il piano da seguire per le inoculazioni delle dosi. La categoria che per prima sarà sottoposta è quella che coinvolge tutto il mondo sanitario: dunque medici, infermieri, operatori e tutti coloro che lavorano presso ospedali pubblici e privati. Si stanno definendo con l'assessorato regionale alla Sanità le procedure da portare avanti secondo le indicazioni del commissario nazionale Domenico Arcuri. Nel Messinese le persone interessate e che rientrano nella sfera di competenza dell'Asp (le cliniche private dovrebbero rientrare ma ancora non c'è una certezza definitiva di essere in prima battuta come gli ospedali pubblici) sono circa diecimila. Gli ospedali di Patti e Taormina sono stati scelti quali punti di stoccaggio dei vaccini ma saranno le aziende ospedaliere a eseguire presso le proprie strutture per tutto il personale le vaccinazioni. Si comincerà tra poche settimane con i dipendenti della Sanità per poi passare alle categorie protette tra la popolazione con la collaborazione dei medici di famiglia e delle farmacie. 

Oggi è intervenuto anche il presidente della Regione Nello Musumeci sulle misure che si stanno seguendo: "La consegna dei vaccini sarà graduale in tutte le regioni. Noi dovremmo ricevere una prima dotazione per 141 mila dosi: questo significa sottoporre subito al trattamento il personale sanitario sanitario, che è maggiormente esposto, e le persone anziane". 

Musumeci sui vaccini in Sicilia

La cifra citata da Musumeci è superiore a quella diffusa dal commissario straordinario Domenico Arcuri, che prevede per l'Isola una prima tranche di 129.047 dosi: l'ufficio stampa della Regione, interpellato dalla Dire, spiega però che le parole del governatore si riferiscono alla richiesta complessiva avanzata da Palazzo d'Orleans e che il piano predisposto da Roma "prevede per tutte le regioni la consegna immediata di circa il 90% del vaccino richiesto", mentre la restante parte arriverà in un secondo momento. "Il nostro auspicio - ha continuato Musumeci nel suo intervento in tv - è quello di giungere alla vaccinazione di tutta la popolazione prima dell'estate". 

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