Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Vaccini: ancora code e disservizi per gli estremamente fragili, prende forma l'ipotesi di un nuovo hub

Prosegue a ritmi serrati la campagna in Fiera dove ancora i cittadini lamentano attese di circa due ore. Prende quota l'ipotesi avanzata dal M5S di aprire il Palarescifina alle immunizzazioni di massa. Intanto per i vulnerabili della "Meter&Miles" non è ancora stato fissato alcun appuntamento per eseguire la vaccinazione

Prosegue in Fiera la campagna vaccinale contro il coronavirus fra disagi e disservizi. Ancora oggi, infatti, i cittadini hanno segnalato code e attese per accedere al centro. Si tratta soprattutto degli estremamente fragili e degli over70 che, nonostante i ripari messi a disposizione dalla Croce Rossa e dal 118, restano in cosa fino a due ore prima di poter essere vaccinati. A rendere ancora più difficile l'attesa anche la rigidità delle temperature che in questi giorni hanno avvolto con una coltre di freddo e gelo anche la città dello Stretto. 

Per ovviare a questo problema, soprattutto in vista della campagna vaccinale di massa che partirà nei prossimi mesi, prende quota l'ipotesi di aprire in zona sud il Palarescifina come secondo hub vaccinale. Una soluzione proposta dai deputati pentastellati Antonio De Luca e Valentina Zafarana che hanno individuato nel palazzetto climatizzato il luogo che più si presterebbe allo smistamento del numero di persone che attualmente si recano in maggioranza presso i padiglioni di viale della Libertà.

Vaccini e disagi M5s: "Troppi disagi, aprire un centro in zona sud"

E che anche la Regione stia strizzando l'occhio alla proposta lo dimostra l'ispezione che sarebbe stata eseguita ieri al Palarescifina. Nei prossimi giorni proseguiranno le procedure per capire se anche il palazzetto potrà servire per sopprerire ai disagi in Fiera. Che non sono comunque legati soltanto al numero di prenotazioni. Attende da quasi due settimane una risposta da parte dell'Asp l'associazione dei vulnerabili Meter&Miles che ancora non ha ricevuto un appuntamento per procedere con l'immunizzazione dei giovani associati estremamente fragili.

A segnalare il disservizio per la categoria attualmente prioritaria secondo il piano nazionale, il presidente Saro Visicaro. Alla richiesta avanzata l'1 marzo, infatti, non è stato dato ancora nessun riscontro. Nei prossimi giorni intanto una commissione dipendente dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo si dovrebbe recare in Sicilia per fare il punto sull'andamento della campagna, il cui ritmo, nonostante i giorni di stop dovuti alla sospensione precauzionale di Astrazeneca, prosegue secondo standard elevati rispetto al resto della nazione. 

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